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Eurocodici, codici di costruzione per l'Europa?

Sono passati ormai quasi 20 anni dalla pubblicazione della prima serie di Eurocodici, ma quanto effettivamente sono conosciuti e, soprattutto, applicati? Quanto effettivamente rispondono alle esigenze dei diversi attori coinvolti nel processo di costruzione? Su questi temi si è tenuta lo scorso 25 giugno a Bruxelles la conferenza "Eurocodes, bulding codes for Europe", organizzata dalla Commissione europea, che ha registrato la presenza di circa 250 partecipanti provenienti da tutto il mondo.

Le date degli EUROCODICI
1974: inizio dei lavori normativi su iniziativa del Joint Committee for Structural Safety (JCSS) e di 7 associazioni di ricerca;
1975: supporto dell'iniziativa da parte della Commissione europea; creazione di uno Steering Committee;
1984-1988: pubblicazione della prima serie di Eurocodici da parte della Commissione europea;
1985: Nuovo Approccio
1989: Direttiva Prodotti da costruzione (89/106);
1990: mandato al CEN (creazione del CEN/TC 250 "Structural Eurocodes"): gli Eurocodici assumono lo status di norme europee;
1992-1998: elaborazione e pubblicazione di 62 Eurocodici ENV (sperimentali); pubblicazione a livello nazionale dei NAD (National Application Documents), per la scelta dei coefficienti di sicurezza (valori incasellati);
1998: creazione dell'Eurocodes National Correspondent (ENC) Group; nuovo mandato al CEN per la conversione degli Eurocodici da ENV a EN;
2001: due primi Eurocodici EN votati positivamente: EN 1990 (criteri generali di progettazione) e EN 1991-1-1 (azioni permanenti); emessi dal CEN Management Centre in aprile 2002;
2002: dieci Eurocodici EN votati o sottoposti a voto;
2003: prevista la pubblicazione di altri dieci Eurocodici EN;
2002-2005: prevista la pubblicazione di tutti gli Eurocodici EN (58).

Si diceva 20 anni dalla pubblicazione. In effetti, la prima serie di Eurocodici è stata pubblicata negli anni '80 direttamente dalla Commissione europea. Successivamente, la Commissione stessa ha dato mandato al CEN (Comitato Europeo di Normazione) di aggiornare il pacchetto di norme che sarebbero poi state pubblicate come norme sperimentali (ENV) negli anni '90.
Tale passaggio di competenze rientrava nella strategia del cosiddetto "nuovo approccio" stabilita a livello comunitario (leggi quadro e direttive agli organi legislativi, norme tecniche di attuazione agli organismi di normazione). Attualmente, nell'ambito del Comitato Tecnico CEN/TC 250, sempre su specifico mandato della Commissione europea, è in corso il processo di conversione dei 58 Eurocodici strutturali in norme europee a tutti gli effetti (EN).

Alcuni numeri dell'industria europea delle costruzioni
  • Volume degli investimenti nel 2001: 868 miliardi di Euro
  • Numero di addetti: 11,3 milioni (circa il 3% della popolazione europea)
  • Incidenza sul PIL comunitario: 9,9%
  • Circa il 90% sono piccole-medie imprese
  • Significativo impatto sugli altri settori industriali

Gli Eurocodici forniscono le regole di calcolo per la progettazione delle strutture (edifici ed opere di ingegneria civile) e dei relativi elementi strutturali. È negli auspici della Commissione stessa che queste regole diventino metodi raccomandati in Europa per la progettazione strutturale e per la verifica di conformità dei prodotti ai Requisiti Essenziali n. 1 (resistenza meccanica e stabilità, inclusi gli aspetti legati al requisito n. 4, sicurezza nell'impiego) e n. 2 (sicurezza in caso di incendio) della direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione.
Gli Stati membri sono in tal senso sollecitati dalla Commissione a superare i protezionismi di vario livello, ferma restando la loro autonomia sugli aspetti legati alla sicurezza, quali ad esempio la scelta dei coefficienti parziali di sicurezza.

Tra i vari obiettivi e benefici attesi vale la pena citare:

  • l'armonizzazione del mercato per i servizi di ingegneria e per i prodotti da costruzione con funzioni strutturali;
  • la trasparenza e l'armonizzazione dei criteri di scelta dei coefficienti di sicurezza e dei requisiti delle opere;
  • la leale competizione tra differenti tipi di materiali o tecnologie;
  • la garanzia di un elevato livello di sicurezza delle costruzioni;
  • lo stimolo per nuovi programmi di ricerca, i cui risultati saranno incorporati negli Eurocodici in occasione della prima revisione.
  • La conferenza ha visto gli interventi anche di rappresentanti ministeriali dei principali Stati membri (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna). In particolare, il rappresentante del ministero delle Infrastrutture tedesco ha evidenziato come la Germania si sia già attivata per gestire il recepimento degli Eurocodici nei regolamenti nazionali, attraverso la costituzione di uno "steering committee", cui è stato affidato anche il compito di sviluppare programmi di formazione e di ricerca. Il rappresentante britannico ha invece posto l'accento sul fatto che i regolamenti nazionali del suo paese non precludono in alcun modo l'impiego degli Eurocodici, anzi sono già considerati come metodi raccomandati per soddisfare le disposizioni di legge.
    Con riferimento alla conoscenza ed alla diffusione degli Eurocodici sopra accennata, il Comitato permanente per le costruzioni della Commissione europea, conscio del problema, ha approvato nel gennaio 2002 la Guidance Paper L "Application and use of Eurocodes" con l'intento di fornire una guida per l'elaborazione, l'implementazione e l'utilizzo della nuova edizione EN degli Eurocodici. Tale Guidance Paper prevede altresì che siano intraprese una serie di azioni future relative al programma degli Eurocodici, quali percorsi formativi, programmi di ricerca e "manutenzione" degli Eurocodici edizione EN.
    I legami con la direttiva 89/106 Prodotti da costruzione
    • Requisito Essenziale n. 1 "Resistenza meccanica e stabilità" (incluso aspetti relativi al Requisito Essenziale n. 4 "Sicurezza nell'impiego")
    • Requisito Essenziale n. 2 "Sicurezza in caso di incendio"
    Conversione degli Eurocodici da ENV a EN
    N° norma Titolo Voto formale ENV sostituita
    EN 1990 Eurocodice - Criteri generali di progettazione strutturale (Pubblicata in aprile 2002) dic-00 1991-1:1994
    Eurocodice 1 - Azioni sulle strutture
    EN 1991-1-1 Parte 1-1: Azioni in generale - Pesi per unità di volume, pesi propri e sovraccarichi per gli edifici (Pubblicata in aprile 2002) dic-00 1991-2-1:1995
    EN 1991-1-2 Parte 1-2: Azioni in generale - Azioni sulle strutture esposte al fuoco gen-02 1991-2-2:1995
    EN 1991-1-3 Parte 1-3: Azioni in generale - Carichi da neve dic-01 1991-2-3:1995
    EN 1991-1-4 Parte 1-4: Azioni in generale - Azioni del vento feb-02 1991-2-4:1995
    EN 1991-1-5 Parte 1-5: Azioni in generale - Azioni termiche dic-02 1991-2-5:1997
    EN 1991-1-6 Parte 1-6: Azioni in generale - Azioni durante la costruzione dic-02 1991-2-6:1997
    EN 1991-1-7 Parte 1-7: Azioni in generale - Azioni eccezionali dovute a impatti ed esplosioni mar-03 1991-2-7:1998
    EN 1991-2 Parte 2: Carichi da traffico sui ponti mag-02 1991-3:1995
    EN 1991-3 Parte 3: Azioni indotte da gru e altre macchine set-03 1991-5:1998
    EN 1991-4 Parte 4: Azioni su silos e serbatoi dic-02 1991-4:1995
    Eurocodice 2 - Progettazione delle strutture di calcestruzzo
    EN 1992-1-1 Parte 1-1: Regole generali - Regole comuni per le strutture di edifici e di opere di ingegneria civile mag-02 1992-1-1:1991
    1992-1-3:1994
    1992-1-4:1994
    1992-1-5:1994
    1992-1-6:1994
    EN 1992-1-2 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione della resistenza all'incendio lug-02 1992-1-2:1995
    EN 1992-2 Parte 2: Ponti gen-04 1992-2:1996
    EN 1992-3 Parte 4: Strutture di contenimento liquidi apr-04 1992-4:1998
    Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture di acciaio
    EN 1993-1-1 Parte 1-1: Regole generali mag-02 1993-1-1:1992
    EN 1993-1-2 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione della resistenza all'incendio lug-02 1993-1-2:1995
    EN 1993-1-3 Parte 1-3: Regole generali - Regole supplementari per l'impiego dei profilati e delle lamiere sottili piegati a freddo nov-02 1993-1-3:1996
    EN 1993-1-4 Parte 1-4: Regole generali - Strutture di acciaio inossidabile dic-02 1993-1-4:1996
    EN 1993-1-5 Parte 1-5: Regole generali - Resistenza delle lastre ortotrope in assenza di carichi trasversali gen-04 1993-1-5:1997
    EN 1993-1-6 Parte 1-6: Regole generali - Resistenza e stabilità delle strutture a guscio mar-04 1993-1-6:1999
    EN 1993-1-7 Parte 1-7: Regole generali - Resistenza delle lastre ortotrope caricate al di fuori del loro piano mar-04 1993-1-7:1999
    EN 1993-1-8 Parte 1-8: Regole generali - Progettazione delle unioni mag-02 1993-1-1:1992
    EN 1993-1-9 Parte 1-9: Regole generali - Resistenza a fatica delle strutture di acciaio mag-02 1993-1-1:1992
    EN 1993-1-10 Parte 1-10: Regole generali - Progettazione contro la rottura fragile mag-02 1993-1-1:1992
    EN 1993-1-11 Parte 1-11: Regole generali - Impiego di cavi ad alta resistenza gen-04 -
    EN 1993-2 Parte 2: Ponti gen-04 1993-2:1997
    EN 1993-3 Parte 3: Edifici mag-02 1993-1-1:1992
    EN 1993-4-1 Parte 4-1: Silos, contenitori e condotte - Silos lug-04 1993-4-1:1999
    EN 1993-4-2 Parte 4-2: Silos, contenitori e condotte - Contenitori lug-04 1993-4-2:1999
    EN 1993-4-3 Parte 4-3: Silos, contenitori e condotte - Condotte lug-04 1993-4-3:1999
    EN 1993-5 Parte 5: Pali e palancole dic-03 1993-5:1998
    EN 1993-6 Parte 6: Strutture per apparecchi di sollevamento feb-04 1993-6:1998
    EN 1993-7-1 Parte 7-1: Torri, pali e ciminiere - Torri e pali giu-03 1993-3-1:1997
    EN 1993-7-2 Parte 7-2: Torri, pali e ciminiere - Ciminiere giu-03 1993-3-2:1997
    Eurocodice 4 - Progettazione delle strutture composte acciaio-calcestruzzo
    EN 1994-1-1 Parte 1-1: Regole generali - Regole comuni e regole per gli edifici ago-02 1994-1-1:1992
    EN 1994-1-2 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione della resistenza all'incendio ott-02 1994-1-2:1994
    EN 1994-2 Parte 2: Ponti apr-04 1994-2:1997
    Eurocodice 5 - Progettazione delle strutture di legno
    EN 1995-1-1 Parte 1-1: Regole generali - Regole comuni e regole per gli edifici apr-02 1995-1-1:1993
    EN 1995-1-2 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione della resistenza all'incendio mag-02 1995-1-2:1994
    EN 1995-2 Parte 2: Ponti nov-03 1995-2:1997
    Eurocodice 6 - Progettazione delle strutture di muratura
    EN 1996-1-1 Parte 1-1: Regole generali per gli edifici - Regole per muratura armata e non armata dic-02 1996-1-1:1995
    EN 1996-1-2 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione della resistenza all'incendio dic-02 1996-1-2:1995
    EN 1996-2 Parte 2: Selezione dei materiali ed esecuzione di murature ott-03 1996-2:1998
    EN 1996-3 Parte 3: Metodi di calcolo semplificato e regole semplici per strutture di muratura ott-03 1996-3:1999
    Eurocodice 7 - Progettazione geotecnica
    EN 1997-1 Parte 1: Regole generali dic-02 1997-1:1994
    EN 1997-2 Parte 2: Progettazione assistita da prove di laboratorio gen-04 1997-2:1999
    EN 1997-3 Parte 3: Progettazione assistita da prove in sito gen-04 1997-3:1999
    Eurocodice 8 - Indicazioni progettuali per la resistenza sismica delle strutture
    EN 1998-1 Parte 1: Regole generali, azioni sismiche e regole per gli edifici ago-02 1998-1-1:1994
    1998-1-2:1994
    1998-1-3:1995
    EN 1998-2 Parte 2: Ponti lug-03 1998-2:1994
    EN 1998-3 Parte 3: Rafforzamento e riparazione degli edifici feb-03 1998-1-4:1996
    EN 1998-4 Parte 4: Silos, serbatoi e condotte dic-03 1998-4:1998
    EN 1998-5 Parte 5: Fondazioni, strutture di contenimento ed aspetti geotecnici ago-02 1998-5:1994
    EN 1998-6 Parte 6: Torri, pali e ciminiere feb-03 1998-3:1966
    Eurocodice 9 - Progettazione delle strutture di alluminio
    EN 1999-1-1 Parte 1-1: Regole generali - Regole comuni mar-04 1999-1-1:1998
    EN 1999-1-2 Parte 1-2: Regole generali - Progettazione della resistenza all'incendio mar-04 1999-1-2:1998
    EN 1999-2 Parte 2: Strutture sottoposte a fatica mar-04 1999-2:1998

    Il quadro sopra delineato impone a tutti gli operatori del settore (autorità nazionali, enti nazionali di normazione, organismi notificati e industria) di partecipare al processo normativo come protagonisti per evitare di subire a posteriori decisioni prese da altri e comporta, di conseguenza, una necessaria condivisione di obiettivi comuni.

    Alberto Galeotto
    Coordinatore Comparto Costruzioni
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    Eurocodes, building codes for Europe?
    A set of about 60 European Standards for the structural design, to be used as recommended normative reference throughout the European Union and intended to become the best method for structural design in the world: this is the expectated outcome of the European Conference on structural Eurocodes, convened by the European Commission on 25 June 2002 in Brussels at a key stage of the programme aimed at turning ENV Eurocodes into ENs.


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