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La conformità ai requisiti contenuti nelle norme tecniche per gli impianti semaforici è garanzia di sicurezza e di qualità sotto i vari aspetti (elettrico, elettromagnetico e funzionale) e per tutti i componenti degli impianti (regolatori, lanterne, dispositivi acustici, ecc.).
Il 2001 è stato un anno particolarmente intenso per le attività di normazione relative a questi impianti; i lavori normativi cominciati negli anni scorsi sono stati portati a termine e sono state gettate le basi per alcuni nuovi lavori. In particolare sono stati conclusi i lavori relativi ai seguenti documenti normativi:
- CEI 214-7;V1 "Impianti semaforici - Requisiti dei dispositivi acustici per non vedenti";
- CEI EN 50293 "Compatibilità elettromagnetica - Impianti semaforici - Norma di prodotto".
La variante CEI 214-7;V1 modifica un paragrafo della norma sperimentale sui dispositivi acustici del 1999, la cui applicazione ha avuto un discreto "successo". Proprio a causa della sua diffusa applicazione si è resa necessaria una modifica dei requisiti del pulsante di prenotazione del segnale acustico; il pulsante definito dalla variante corrisponde ai modelli reperibili sul mercato.
La norma di origine europea CEI EN 50293, relativa alle prescrizioni EMC, si applica sia agli impianti veri e propri, sia ai relativi dispositivi: lanterne, involucri, supporti, interconnessioni, rivelatori di traffico, apparecchiature di monitoraggio, ecc.
Anche in ambito CEN sono stati portati a termini dei lavori normativi su questo argomento, pubblicati da UNI:
- UNI EN 12368:2002 "Attrezzatura per il controllo del traffico - Lanterne semaforiche";
- UNI EN 12675:2001 "Regolatori semaforici - Requisiti di sicurezza funzionale".
La norma 214-9 "Impianti semaforici"
Di notevole importanza sono stati i lavori relativi alla parte elettrica di questi impianti. Per questo argomento il CENELEC non ha emesso una norma, ma il documento di armonizzazione HD 638 S1 "Road traffic signal systems", che comprende varie classi per ogni caratteristica elettrica dell'impianto semaforico, demandando agli enti normatori nazionali il compito di tracciare il "profilo nazionale", cioè di scegliere le classi più adatte alla situazione nazionale (in relazione a leggi, ambiente, caratteristiche del traffico, della rete elettrica, ecc.).
Questo compito è stato svolto nel 2001 dal Gruppo di lavoro "Semafori" del CT 214 CEI, che ha preparato il progetto C.834. Il progetto ha superato la fase di inchiesta pubblica e ha dato origine alla norma nazionale CEI 214-9 "Impianti semaforici", pubblicata nell'aprile 2002. Questa norma, che si è già imposta all'attenzione degli operatori, specifica i requisiti per lo sviluppo, la progettazione, le prove, l'installazione e la manutenzione degli impianti semaforici.
Altri argomenti trattati molto dettagliatamente sono: alimentazione elettrica, sicurezza e interfacce elettriche. Per un quadro complessivo, l'indice della norma è riportato nella tabella I.
È da notare, tuttavia, che non per tutti gli argomenti si è arrivati ad identificare una sola classe adatta alla situazione nazionale, anzi per molte caratteristiche sono stati lasciati ampi margini di scelta al costruttore (o al committente), in funzione di particolari esigenze. Chi dovrà applicare la norma avrà la necessità di orientarsi fra le diverse classi possibili. Il compito del costruttore e del committente è reso più difficile dal fatto che anche le norme di origine europea pubblicate da UNI sull'argomento ricorrono spesso alla suddivisione in classi; in alcuni casi le stesse caratteristiche (e le stesse classi) sono riportate in più di una norma (CEI o UNI). Inoltre esistono vari collegamenti ad esempio tra la norma CEI 214-7 e il documento HD 638 S1, e tra questi e la norma CEI EN 50293.
La guida divulgativa
Per semplificare l'interpretazione e l'applicazione di tutte le norme citate, nel CT 214 è stata proposta recentemente la preparazione di una guida divulgativa per questo tipo di impianti, dal titolo provvisorio Impianti semaforici. Come scegliere e fare installare un impianto a regola d'arte. Questo documento dovrebbe facilitare l'analisi delle caratteristiche di un impianto semaforico e di quanto gli sta intorno (rete elettrica, tipologia del traffico, del sito di installazione, ecc.) e mettere tutto in relazione alle corrispondenti classi indicate nelle norme.
In pratica si vorrebbe fornire uno strumento semplice che, partendo dalle condizioni conosciute relativamente all'impianto semaforico, permetta un'agevole consultazione delle norme e soprattutto renda più facile la preparazione di un corretto capitolato d'appalto relativo ad una gara per la fornitura di questo tipo di impianti. La guida sarà quindi indirizzata soprattutto ai committenti, cioè ai Comuni e a tutti gli enti proprietari di strade, o agli enti preposti da questi alla gestione degli impianti semaforici e di conseguenza ai costruttori, agli installatori, alla pubblica amministrazione, ai vigili urbani, a tutti gli attori coinvolti in questo settore.
Il Gruppo di lavoro costituito allo scopo di preparare la guida divulgativa si è già riunito alcune volte nei primi mesi del 2002.
La numerosa partecipazione dei protagonisti del settore ha confermato l'utilità di questo tipo di documenti e ha messo ulteriormente in evidenza l'importanza di avere un punto di riferimento per i capitolati d'appalto: infatti gli stessi capitolari attualmente utilizzati dalle principali città italiane saranno utilizzati come contributi per il contenuto della guida.
Anche in questo caso viene riportato l'indice (tabella II); da un confronto fra le due tabelle si possono notare le differenze di impostazione e quindi di obiettivi, fra i due documenti.
Un documento del genere sarà molto delicato, a causa della natura stessa dell'impianto, che riguarda direttamente la sicurezza personale dei cittadini e a volte anche di persone con particolari problemi, come nel caso dei dispositivi acustici per non vedenti. è auspicabile quindi che le indicazioni di questa guida scaturiscano dalla dialettica acquirente-produttore, e che ricevano il benestare delle parti sociali preposte alla supervisione (pubblica amministrazione).
Nelle intenzioni del CEI, la guida dovrebbe avere un formato innovativo, con una grafica accattivante, insomma con caratteristiche adatte ad una grande distribuzione. Inoltre è prevista la possibilità di inserire la sponsorizzazione da parte delle aziende che parteciperanno ai lavori; sono già state preannunciate varie forme di promozione, tra cui la vendita a prezzo di costo ai soci del CEI che acquisteranno un certo numero di copie.
Questo impegno si inquadra nell'ambito di una "collana" di documenti CEI che è iniziata con la pubblicazione, nel novembre 2001, del volume "Impianti d'antenna. Come fare installare gli impianti per la televisione e i relativi servizi interattivi" e proseguirà con altre pubblicazioni attualmente in preparazione.
Questi volumi sono innovativi nel formato, ma anche nel contenuto, in quanto destinati in primo luogo agli acquirenti, quindi con un capovolgimento di prospettiva rispetto alle tradizionali norme tecniche del CEI e con un tipo di linguaggio meno tecnico ma di più immediato utilizzo.
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Road traffic signal systems
During last year a number of standardization works on road traffic signal systems have been carried out. The activity related to the electrotechnical aspects led to a European harmonisation document, and then to the publication of the Standard CEI 214-9 "Impianti semaforici" (April 2002).
This Standard and the others published recently, related to functional aspects, renewed the interest of this industrial sector in the standardization activities, and it was felt necessary to prepare a Guide on this matter, which is currently being drawn up in a CEI Working Group.
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