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Liberalizzazione, competizione, efficienza, qualità del servizio, privatizzazione, concorrenza, , multi-servizio: son queste le parole che, sempre più frequentemente, sentiamo ripetere nel mondo del gas.
Parole e concetti che testimoniano come sia arrivata, anche in Italia, per gli operatori del gas una vera e propria
rivoluzione, un cambiamento epocale.
Come lo vivono dunque gli uomini del gas questo cambiamento?
Lo chiediamo all'ing. LORENZO SERENA, direttore generale dell'ATIG, l'Associazione tecnica italiana del gas.
"Sì, è vero, con il Decreto Letta e con le delibere in corso di emissione da parte dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas si può parlare davvero di rivoluzione nel mondo del gas.
Si sta delineando una fisionomia del settore completamente diversa dal passato, un settore che si è finalmente indirizzato verso quelle forme di mercato auspicate dalle direttive europee."
L'intervista
- Quali sono i cambiamenti più significativi?
Tra i tanti ne citerei 3: la separazione societaria tra le diverse attività (trasporto, stoccaggio, distribuzione, vendita); la liberalizzazione dell'accesso alle reti; la trasformazione dell'utente in cliente, con la possibilità - a partie dall'inizio del 2003 - di poter scegliere
il fornitore del gas. Usando un'espressione forse un pò abusata ma certamente efficace, possiamo dire che la famiglia, da quella data, potrà comprare il gas al supermercato."
- Quali le conseguenze?
"Entreranno nel mondo del gas grandi e nuovi protagonisti, cadranno i monopoli, le aziende municipali si trasformeranno in società per azioni,
l'ex-utente ora cliente andrà seguito e conquistato, il gas sarà offerto non più come prodotto singolo, ma come parte di un pacchetto fornito da una società
multi-utility, multi-servizio, in grado di assicurare, oltre al gas anche elettricità, acqua, telefonia, servizi finanziari ed altri ancora."
- Per anni la parola gas è stata sinonimo di Snam: e adesso?
"Considerato che la Snam non è più l'unico protagonista, l'assetto del settore risulterà completamente mutato, con una pluralità di soggetti in competizione tra loro, sottoposti ovviamente alle regole del mercato ma controllati dall'Autorità. Si creeranno così nuovi importanti spazi per la casa comune degli operatori del gas, cioè l'ATIG, che da associazione a carattere tecnico-scientifico si propone come forum degli operatori, luogo aperto al confronto, al dibattito ed all'individuazione delle soluzioni per i problemi del gas, siano essi istituzionali, gestionali, tecnici, finanziari, comunicazionali".
- Sono quindi numerose le attività legate alla mission dell'ATIG....
"Approfondire e divulgare la conoscenza delle tecnologie del gas e del loro utilizzo ed offrire ai soci un supporto qualificato e specialistico nelle aree tecnica, gestionale e commerciale: questa è la mission. Ad essa sono legate la ricerca, la formazione, la consulenza, la parte editoriale (rivista CH4 energia gas e sito Internet www.atig.it), la parte relativa all'organizzazione di convegni ed eventi".
- Come opera ATIG?
"Fondamentalmente in due direzioni: da una parte offrendo ai Soci una vasta gamma di servizi di qualità, dall'altra svolgendo il suo ruolo di rappresentanza degli operatori del gas presso gli organismi nazionali ed internazionali. Nel primo caso, ad esempio, ricordo che ATIG può fornire assistenza nel marketing, nella comunicazione, nella revisione dei bilanci, nella formazione, nella progettazione per la rilevazione delle reti, nell'apertura di linee di credito agevolato per l'avvio di attività all'estero. Per questo ATIG ha creato ATIG Servizi S.r.l. che si propone appunto di fornire servizi ai Soci. Nel secondo, che ATIG è il rappresentante unico italiano nell'IGU, l'Unione Internazionale del Gas".
- Avete in programma qualche iniziativa particolare?
"Sì, anche ATIG ha voluto dare un segnale di cambiamento col passato. Di solito i momenti d'incontro erano costituiti da un classico convegno: invece nel 2001, dal 14 al 17 novembre, a Napoli, alla Fiera d'Oltremare, avrà luogo il 1st International Sitgas (www.internationalsitgas.com) che rappresenterà un vero e proprio Forum dell'Energia. Si tratta di un importante momento fieristico e tecnologico che vedrà presenti oltre 20 paesi europei e del bacino del Mediterraneo. Sarà caratterizzato da tre convegni (ATIG, Information Communication, Technology e IATT-Technology Trenchless) e da tre momenti d'incontro tra fornitori di tecnologie e servizi da una parte e paesi fornitori di gas ma desiderosi di supporti. Sarà il momento più importante dell'anno per gli operatori del gas e dei sistemi tecnologici a rete, a livello nazionale ed internazionale".
- Quale futuro aspetta l'ATIG?
Un futuro in evoluzione, complesso, ma estremamente vivo ed attraente. ATIG desidera esserci da protagonista. Con l'aiuto dei Soci ma ben pronta a lavorare per i Soci e per il mondo del gas in generale e delle multi-utility".
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