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In occasione di questo dossier sulla certificazione ambientale, è stata realizzata un'inchiesta UNI presso gli Organismi di certificazione attualmente accreditati dal SINCERT per la certificazione di Sistemi di Gestione Ambientale conformi alla ISO 14001.
Il questionario, inviato via e-mail, è stato impostato su quattro domande, riportate qui di seguito, formulate con l'obiettivo di analizzare sotto diversi aspetti quali possano essere i pro e i contro della certificazione ambientale.
LE DOMANDE
- Quali sono, secondo la vostra esperienza, i REALI motivi che spingono un'azienda a richiedere la certificazione ambientale?
- Quali, secondo voi, i punti di forza e quelli di debolezza della certificazione ambientale ISO 14001 tenendo conto di tutto il sistema a partire dall'apparato normativo e dal sistema di accreditamento e di certificazione, fino alle società di consulenza ed alle esigenze delle aziende?
- Che grado di soddisfazione per i benefici derivati dall'adozione di un Sistema di Gestione Ambientale hanno raggiunto, che voi sappiate, le aziende da voi certificate (scarso/medio/discreto/ottimo)? Sapreste indicarne i motivi?
- Quali sono i requisiti della UNI EN ISO 14001 sui quali avete riscontrato il maggior numero di non-conformità?
CHI HA RISPOSTO
Dei 12 Organismi Accreditati dal SINCERT per la ISO 14001, ci hanno risposto in 5:
CERTIQUALITY
C.S.Q.A.Certificazioni
BVQI Italia
ICIM
DNV Italia
I RISULTATI
I motivi che spingono un'azienda ad intraprendere il percorso di certificazione
Il risultato apparentemente sorprendente che si evince dalle risposte è che la spinta alla certificazione non viene principalmente da una accresciuta sensibilità ambientale, ma innanzitutto dai possibili finanziamenti in questo modo ottenibili, poi dal possibile vantaggio d'immagine per l'azienda che può dare evidenza della propria certificazione verso l'esterno, poi ancora dal miglioramento della gestione ambientale delle proprie attività, infine, ma in misura minore, dalle richieste della casa madre per aziende facenti parte di gruppi multinazionali, dall'esigenza di instaurare un nuovo dialogo con la P.A., dalla migliore programmazione delle attività di controllo ambientale. Queste risposte sono però sorprendenti, come detto, soltanto in apparenza. è evidente infatti che il modo migliore per stimolare una crescita di sensibilità verso l'ambiente non può prescindere dalla possibilità che tale crescita viaggi in parallelo con degli iniziali benefici economici, d'immagine o di quote di mercato e non con un aggravio di costi. La speranza è che poi tutto ciò possa comunque portare nel tempo ad un miglioramento della "qualità ambientale" delle attività produttive e non. Anche perché, se il sistema si dovesse reggere soltanto sui benefici economici in termini di finanziamenti pubblici, venuti meno questi ultimi verrebbe meno di conseguenza l'impulso stesso alla programmazione della gestione ambientale, fino al fallimento del sistema stesso. Chi scrive ritiene fermamente che l'implementazione di un SGA porti alle aziende dei benefici in termini organizzativi (oltre che ambientali) tali che chi adotta il sistema, ne riconosce poi nel tempo l'indubbia validità. Questo tra l'altro trova conferma in alcune risposte molto interessanti alla domanda sul grado di soddisfazione delle aziende certificate: uno degli Enti ritiene che la maggior parte delle aziende ottiene nel tempo dei benefici maggiori di quanti non se ne aspettasse all'inizio del progetto, mentre, per un altro Ente, il grado di soddisfazione delle aziende cresce notevolmente nel tempo fino a diventare "ottimo" già dopo 1 o 2 anni di certificazione.
Punti di forza della certificazione ambientale
Qui c'è stata larga condivisione nell'individuare come punti di forza del sistema la più agevole conformità alle leggi ambientali conseguente all'adozione di un SGA, la buona "integrabilità" del sistema stesso con il Sistema Qualità che ne facilita l'adozione per le aziende già certificate ISO 9000, il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali e l'indipendenza della parte terza che ne effettua le verifiche e ne rilascia la certificazione. Inoltre è stata sottolineata la bontà di un sistema che prevede una formalizzazione sulla carta di prassi più o meno già esistenti, una migliore valutazione dei costi gestionali e degli investimenti, un coinvolgimento del personale e l'attenzione verso le "parti interessate".
Punti di debolezza della certificazione ambientale
Il punto di debolezza più largamente condiviso è individuato nella scarsa preparazione ambientale delle società di consulenza che dovrebbero accompagnare le aziende nel percorso certificativo. Questo sembra dunque diventare l'elemento più delicato che però, in seguito ad un processo di selezione e di crescita della competenza dei consulenti, potrebbe contribuire maggiormente ad un miglioramento globale di tutto il settore. Altro punto abbastanza controverso è il rapporto con la Pubblica Amministrazione: se da un lato si è data enfasi ai finanziamenti pubblici come spinta forte verso l'adozione di Sistemi di Gestione Ambientale, dall'altro si sottolinea una non precisa definizione dei vantaggi ottenibili in termini di autorizzazioni e controlli, ovvero uno scarso riconoscimento in generale da parte dell'apparato pubblico nei confronti delle imprese certificate.
Grado di soddisfazione delle aziende
Riguardo ai riscontri da parte delle aziende certificate, tutti concordano per un discreto grado di soddisfazione per i benefici derivanti dall'adozione di un SGA. Si è già detto dell'importanza della variabile temporale su tale indicazione; qui si aggiunge soltanto che le motivazioni di tale soddisfazione sono ben correlate con i punti di forza del sistema emersi nelle risposte alla domanda precedente, ovvero la conformità legislativa, una migliore gestione aziendale, ma anche la riduzione degli sprechi.
Maggiori non-conformità sui requisiti della ISO 14001
C'è stata infine una quasi unanime indicazione sui requisiti della ISO 14001 ritenuti più difficili da rispettare: la speciale classifica è vinta dal punto 4.4.6 relativo al "Controllo operativo" nell'ambito della fase di attuazione e funzionamento del sistema. Abbastanza gettonati anche il 4.3.1 relativo all'individuazione degli aspetti ambientali in fase di pianificazione ed in particolare nella corretta determinazione di quegli aspetti che abbiano significativi impatti ambientali, ed il 4.5.1 su sorveglianza e misurazioni durante la fase di controlli e azioni correttive, soprattutto nei confronti degli aspetti legislativi. Qui un potenziale elemento innovativo di supporto potrebbe essere individuato nella ISO 14031 sull'utilizzo degli indicatori ambientali per la valutazione delle prestazioni ambientali.
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