| A fronte della sempre crescente attenzione alle
problematiche ambientali e alla coscienza di dover affrontare
e risolvere i problemi relativi ad uno sviluppo realmente sostenibile,
anche l'edilizia ha dovuto voltare pagina.
Da tempo si parla di "sviluppo sostenibile" e “eco
compatibile”; a questi due concetti è legato quello
della “bio-architettura”: disciplina progettuale che,
attraverso studi svolti da medici, architetti, ingegneri, geologi,
ecc., cerca di dare una risposta all'origine di alcuni problemi
che insidiano la salute dell'uomo e la salvaguardia dell'ambiente.
Dopo anni di edificazione selvaggia, in cui le costruzioni hanno
proliferato indiscriminatamente, senza particolare attenzione
alla salubrità degli ambienti interni ed agli impatti che
il costruito generava sugli ambienti esterni, il settore sta finalmente
prendendo coscienza delle ingenti risorse energetiche, di materie
prime, territoriali ed ambientali coinvolte nell'edificazione
e di come sia necessario modificare l’approccio globale,
quando si progettano e si realizzano nuove strutture edilizie.
Promuovere un’edilizia ecologica, in sintesi, vuol dire
pensare anche a soluzioni costruttive compatibili con la soddisfazione
dell'utenza, la salvaguardia dell'ambiente e la creatività
del progettista. In poche parole la città viene intesa
come un ecosistema in cui promuovere una integrazione armoniosa
tra la natura, l'uomo e ciò che egli stesso costruisce:
una casa per una città a misura d'uomo.
Il rumore era, sino a poco tempo fa, una delle fonti di inquinamento
più sottovalutate e meno controllate e solo da poco è
stato riconosciuto come una grave minaccia per la salute e per
il benessere psico-fisico dell’uomo; presa di coscienza
che ha portato ad elaborare leggi che regolamentano i livelli
ammissibili di inquinamento da rumore.
Una panoramica completa della produzione delle norme giuridiche
nazionali, regionali ed europee nel settore, è riportata
nel sito:
http://www.acustica.it/leggi_decreti.htm.
L’inquinamento da rumore e l’interferenza che si
materializza in termini di disturbo da rumore, sono parametri
determinanti nella definizione della qualità ambientale;
un’unità abitativa o un ufficio inseriti in un ambiente
rumoroso sono meno appetibili e quindi il rumore incide sulla quotazione
degli immobili.
Non sempre però è facile valutare la rumorosità
caratteristica e potenziale di una unità immobiliare per
la quale si potrebbe avere interesse.
Non basta infatti controllare se l’immobile ha i doppi vetri
per avere la certezza di abitare un ambiente silenzioso.
Occorre approfondire ogni aspetto, verificando:
- l’isolamento acustico delle facciate, intese come
insieme di elementi di tamponamento e di elementi finestrati complessi,
- l’isolamento acustico dei divisori verticali ed
orizzontali, migliorabile attraverso applicazione o inserzione
di materiali ad elevata resa acustica o soluzioni tecniche di
equivalente valenza,
- l’isolamento al calpestio delle solette, adeguabile
attraverso pavimenti galleggianti o soluzioni analoghe,
- il basso livello di emissione degli impianti sanitari,
contenibile attraverso la posa svincolata dei componenti o la
scelta di soluzioni a basso rumore intrinseco,
- il rumore degli impianti di servizio quali ascensore,
riscaldamento, autoclavi, ecc..
E’ in fase di progetto che prende forma e si rende possibile
la vera protezione contro i rumori esterni ed interni dell’
edificio.
La progettazione acustica dovrà quindi essere “guidata
”, considerando prima di tutto l’edificio come blocco da
difendere dal rumore intrusivo dell’ambiente esterno, per poi
scomporlo nelle singole unità a cui dare difesa dal rumore
intrusivo generato a seconda della destinazione d’uso e, in
ultimo, rendere il rumore proprio delle singole unità in
condizioni di accettabilità.
Un contributo per la progettazione acustica degli edifici
Lo scorso novembre sono state pubblicate tre parti della norma
UNI EN 12354 "Acustica in edilizia - Valutazioni delle
prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di
prodotti" e precisamente:
- Parte 1: Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti
- Parte 2: Isolamento acustico al calpestio tra ambienti
- Parte 3: Isolamento acustico contro il rumore proveniente
dall'esterno per via aerea.
La Parte 1 descrive i modelli di calcolo per valutare
l'isolamento dal rumore trasmesso per via aerea tra i diversi
ambienti di un edificio, utilizzando principalmente i dati misurati
che caratterizzano la trasmissione laterale diretta o indiretta
da parte degli elementi di edificio e i metodi di derivazione
teorica riguardanti la propagazione sonora negli elementi strutturali.
La Parte 2 definisce, in particolare, i modelli di calcolo
per l'isolamento acustico al calpestio tra ambienti sovrapposti.
La Parte 3 definisce invece un modello di calcolo per
l'isolamento acustico o la differenza di livello di pressione
sonora di una facciata o di una diversa superficie esterna di
un edificio.
Il calcolo è basato sul potere fonoisolante dei diversi
elementi che costituiscono la facciata e considera la trasmissione
diretta e laterale. Il calcolo fornisce dei risultati che
approssimativamente dovrebbero corrispondere ai risultati ottenuti con
misurazioni in opera, secondo la UNI EN ISO 140-5.
I risultati del calcolo possono essere altresì utilizzati
per determinare il livello di pressione sonora immesso in ambiente
interno dovuto, per esempio, al rumore del traffico stradale.
La figura visualizza le zone attraverso le quali il rumore passa
nel locale in caso di carenze di isolamento acustico
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L'inquinamento da rumore e l'interferenza che si materializza
in termini di disturbo da rumore, sono parametri determinanti
nella definizione della qualità di un ambiente. Non sempre
però è facile valutare la rumorosità
caratteristica e potenziale di una unità immobiliare per la
quale si potrebbe avere interesse.
Nella Legge N° 447 "Legge quadro sull'inquinamento
acustico",
all'art 8 il legislatore fa intravedere la volontà di attivare
questa iniziativa di attività preventiva, introducendo
la valutazione del clima acustico oltre alla previsione e valutazione
dell'impatto acustico con riferimento ad un gran numero di tipologie
di attività ed anche in riferimento ai requisiti degli
edifici.
Nel DPCM 05-12-97 "Determinazione dei requisiti acustici
passivi degli edifici", anche se sono riportate delle inesattezze
in relazione ad alcuni riferimenti normativi, si focalizza l'importanza
dell'intervento tecnico in fase progettuale e di controllo, presupposto
di una efficace azione di contenimento dell'inquinamento acustico
e della esposizione al rumore.
E' bene ricordare che sono disponibili tutte le norme utili alla
esecuzione di collaudi e di verifiche
dell'isolamento acustico, sia in opera che in laboratorio. La
serie delle norme UNI EN ISO 140, se correttamente applicate e
poste in relazione alla UNI EN ISO 717 Parte 1 e Parte 2, consente
di svolgere tutte le verifiche richieste dal DPCM stesso e, quindi,
mettere a disposizione dell'acquirente la certificazione di
conformità dell'edificio ai requisiti richiesti in funzione
dell'utilizzo.
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Norme complementari alla norma UNI EN 12354
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| UNI EN ISO 140
Acustica - Misura dell'isolamento acustico in edifici
e di elementi di edificio
Parte 1 - Requisiti per le attrezzature di laboratorio con
soppressione della trasmissione laterale;
Parte 3 - Misurazione in laboratorio dell'isolamento acustico
per via aerea di elementi di edificio;
Parte 4 - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico
per via aerea tra ambienti;
Parte 5 - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico
per via aerea degli elementi di facciata e delle facciate;
Parte 6 - Misurazioni in laboratorio dell'isolamento dal
rumore di calpestio di solai;
Parte 7 - Misurazioni in opera dell'isolamento dal rumore
di calpestio di solai;
Parte 8 - Misurazione in laboratorio della riduzione del
rumore di calpestio trasmesso da rivestimenti di pavimentazioni
su un solaio pesante normalizzato.
UNI EN 20140 Acustica - Misura
dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio
Parte 2 - Determinazione, verifica e applicazione della
precisione dei dati;
Parte 9 - Misurazione in laboratorio dell'isolamento acustico
per via aerea da ambiente a ambiente coperti dallo stesso controsoffitto;
Parte 10 - Misura in laboratorio dell'isolamento acustico
per via aerea di piccoli elementi di edificio.
UNI EN ISO 717 Acustica - Valutazione
dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio
Parte 1 - Isolamento di rumori aerei;
Parte 2 - Isolamento di rumore di calpestio.
UNI EN 29052-1 Acustica. Determinazione
della rigidità dinamica. Materiali utilizzati sotto
i pavimenti galleggianti negli edifici residenziali
UNI EN ISO 11654 Acustica - Assorbitori
acustici per l'edilizia - Valutazione dell'assorbimento
acustico
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La nuova UNI EN 12354 (parti 1, 2, 3) propone un modello per
poter progettare adeguatamente un edifico dal punto di vista acustico.
Purtroppo però non indica, se non in modo parziale, i valori
da considerare per applicare il modello di calcolo. Tali valori
dovrebbero essere ottenuti da misurazioni in laboratorio, spesso
mancanti. La norma è destinata essenzialmente agli esperti
di acustica e fornisce la struttura di base per lo sviluppo di
documenti applicativi e di strumenti per altri utilizzatori in
opera della costruzione di edifici, tenendo conto delle condizioni
locali. Tali modelli utilizzano un approccio quanto più
generalizzato ai fini della progettazione, con un chiaro collegamento
alle grandezze misurabili che determinano il rendimento degli
elementi di edifici. I modelli, che si basano sull'esperienza
effettuata con le raccomandazioni per edifici ad uso di abitazione,
potrebbero essere utilizzati anche per altri tipi di edifici,
purché i sistemi costruttivi e le dimensioni degli elementi
non differiscano troppo da quelli delle abitazioni.
La norma elenca le grandezze, determinate in bande di terzo di
ottava e/o in ottava, per esprimere:
- l'isolamento acustico tra ambienti;
- le prestazioni degli elementi di edificio utilizzate quale
parte integrante dei dati di ingresso per valutare le prestazioni
degli edifici;
- la trasmissione diretta, quella dovuta solamente al rumore
incidente su un elemento di separazione e da lì direttamente
irradiato (per via strutturale) o trasmesso attraverso parti
dell'elemento stesso (per via aerea) quali fenditure, dispositivi o
persiane di ventilazione;
- la trasmissione indiretta da un ambiente emittente ad
un ambiente ricevente, attraverso percorsi di trasmissione diversi
da quelli della trasmissione diretta (trasmissione per via aerea
e/o per via strutturale o laterale);
- l’isolamento di vibrazioni del giunto;
- il potere fonoisolante per trasmissione laterale.
In sede CEN è già stata pubblicata come EN la parte
4 della stessa norma, relativa alla valutazione della trasmissione
del rumore generato in ambiente interno verso l'ambiente esterno.
Tale norma è utile per la previsione e la valutazione della
propagazione del rumore in ambiente esterno per integrazione con
le norme UNI EN ISO 9614-1 e UNI EN ISO 9614-2.
Roberto Bottio
Funzionario Tecnico Commissione "Acustica" UNI
Samantha Novo
Membro GdL "Acustica in edilizia"
"Laboratorio di acustica applicata"
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The design of building acoustics
The question of an environment-friendly building, aimed at offering more comfort to the users of internal environment, is being more and more debated, with the purpose of giving a right answer to situations affecting man’s health and environment accordingly.
It is necessary, therefore, to think of a home tailored to the human being.
The acoustic design of a building is to take account of acoustic phenomena too.
Guidelines in this concern are offered by the three parts of the UNI EN 12354 standard, published recently, titled “Building acoustics Estimation of acoustics performance of buildings from the performance of elements”.
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