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Il CEN -Comitato europeo di normazione- ha intervistato il suo nuovo presidente, il Professor Beckervordersandforth, presso la sede di Ruhrgas, a Essen, in Germania, per parlare in primo luogo delle forniture di gas e delle relative norme e, successivamente, del CEN stesso:
- In quale percentuale il gas naturale copre il fabbisogno dei consumi di energia primaria?
In Germania siamo attualmente intorno al 21%, percentuale che dovrebbe salire al 28% entro il 2020.
- Ci può dare un'idea degli standard tecnici ai quali si attiene Ruhrgas?
Abbiamo i nostri standard interni e inoltre applichiamo quelli adottati dall'associazione DVGW (Deutsche Vereinigung des Gas- und Wasserfaches), oltre che le norme DIN, ISO, CEN e OIML. Ora, naturalmente, seguiamo la normativa del Comitato Tecnico CEN 234 per la distribuzione del gas (vedi tabella)
In ordine di quantità, da Russia, Olanda e in misura decisamente minore da altri paesi.
- Quindi in che cosa consistono le interfacce utilizzate?
I due sistemi sono connessi da contatori. Il problema principale è misurare la portata e per questa operazione abbiamo adottato le norme ISO. Prendiamo ad esempio la fornitura russa. Dalla Siberia parte un gasdotto lungo 5000 km, che attraversa il confine fra Germania e Repubblica Ceca a Waidhaus.
Portata e contenuto energetico devono essere misurati scientificamente. L'ordine di grandezza è intorno ai 3,3 milioni di metri cubi l'ora (a titolo esemplificativo, possiamo dire che il consumo medio di un'abitazione è di 3000 m3/anno).
Un piccolo team residente formato da tecnici di Gazprom, dal fornitore e dai consorzi europei tiene costantemente monitorata la portata, riconcilia i registri e firma i prospetti. Sono in gioco ingentissime somme di denaro.
- Passando ora a CEN, in che modo lei era venuto a conoscenza della nostra esistenza prima di essere invitato ad assumere la carica di Presidente?
Sapevo del CEN per i miei rapporti con DVGW.
- Che impressione aveva del CEN?
L'industria, in particolare in un settore internazionale come il nostro, complessivamente sostiene questo tipo di interventi, ma la sensazione generale è che le Norme europee siano di lenta realizzazione.
- Spesso ci sono dei buoni motivi ...
Vero, ma penso che dovremmo sempre chiederci che cosa stia accadendo.
Ci sono dei blocchi reali? In tal caso, che cosa si sta facendo per risolverli? Se non si può fare nulla in termini realistici, allora forse è meglio abbandonare un certo progetto. Mi rendo conto che ottenere il consenso comporta tempi lunghi - e direi che sia uno dei pochi punti di forza del sistema volontario - e che ci affidiamo a esperti molto occupati, ma ritengo che si debba trovare il modo di esercitare una maggiore pressione su alcuni comitati.
- Pressione da parte di chi?
Se si vuole accelerare il processo, qualcuno lo deve pur fare. E quel qualcuno può essere soltanto il CEN Management Center (CMC), di concerto con il Technical Board.
Occorre rafforzare il CMC in ogni modo possibile, almeno per quanto riguarda il monitoraggio dello stadio di avanzamento delle norme. Penso che il Technical Board debba esercitare una maggiore pressione sui responsabili. Con questo non intendo dire che si debbano impiegare più risorse umane o più denaro, ma che il CEN Management Centre debba avere più fiducia in se stesso. La gestione del processo di base delle norme deve essere sostenuta e resa più efficiente. Occorre definire dei traguardi e controllare se sono stati raggiunti.
- Anche se i comitati tecnici godono di notevole autonomia?
Sì.
Sono perfettamente d'accordo sul fatto che a volte vi siano valide motivazioni per i ritardi, ma dovremmo cercare di mettere maggiore impegno nel superare tali difficoltà. Se si verifica un blocco, qualcuno -non chiedetemi chi- deve cercare di sciogliere il nodo.
- Con i colleghi del CEN avete parlato di come migliorare il sistema?
Abbiamo discusso, ma non ancora individuato le modalità per affrontare i problemi in essere. Personalmente desidero avere anche l'approvazione del Comitato di Gestione e del Consiglio di Amministrazione. Questo ovviamente oltre agli strumenti già in uso, come l'utilizzo di procedure informatiche, ecc.
- Di quali altre riflessioni vorrebbe renderci partecipi?
Parlo sempre agli attori principali, a partire dai Vicepresidenti di CEN. So che dobbiamo raggiungere decisioni collegiali, ma ho tuttora la sensazione che CEN non goda della necessaria visibilità.
Dovremmo quindi, secondo me, migliorare la consapevolezza del CEN Management Center.
Quando se ne parla, c'è sempre qualcuno che fa notare che sono i membri nazionali del CEN ad occuparsi delle comunicazioni nazionali e che le Norme Europee sono norme nazionali (ad es. N(ational) S(tandard) EN ...). Questo è importante, sono d'accordo, e sarebbe sbagliato perdere l'identità nazionale, con la quale perderemmo anche il supporto delle grosse organizzazioni che finanziano il sistema. La promozione di queste norme deve essere fatta dagli enti che si occupano delle norme nazionali. Sarebbe sbagliato indebolire l'identità nazionale, visto che l'Europa vive proprio sull'identità delle varie nazioni che la compongono.
- Ciò che ci preoccupa davanti a una NS EN ..., è che possa non essere chiaro l'apparato che c'è alle spalle e il fatto che tale apparato possa essere più forte.
Questo è vero e dimostra che il CEN potrebbe essere promosso meglio.
Allo stesso modo, i nostri rapporti con la Commissione, in particolare, potrebbero venire ulteriormente rafforzati.
Quindi, per sintetizzare, intendo adoperarmi come meglio posso per:
- supportare il CEN Management Center
- promuovere meglio il CEN
- continuare ad alimentare i contatti con le istituzioni europee
Posso affermare di credere molto in questo e di attendere con ansia di mettere in pratica quanto detto nel periodo di durata della mia carica.
Breve profilo del Prof. Beckervordersandforth
Per ulteriori informazioni su Ruhrgas: www.ruhrgas.de
NORME EUROPEE PER LA FORNITURA/EROGAZIONE DI GAS, ECC.
All'interno del CEN il lavoro sul gas è suddiviso essenzialmente in due principali settori: fornitura/erogazione e utilizzo.
Prendendo in considerazione soltanto il primo settore, il Comitato Tecnico CEN/TC 234, Fornitura/erogazione di gas, ha portato a compimento il proprio programma con 15 Norme Europee, fra cui:
- requisiti funzionali dei gasdotti
- condutture del gas negli edifici
- stazioni di misura del gas naturale
- conservazione del gas in strutture sotterranee (acquiferi, giacimenti petroliferi o di gas, cavitˆ saline coltivate per dissoluzione, caverne di roccia) e impianti in superficie
- sistemi di erogazione del gas (rinnovo, impianti di regolazione della pressione del gas, prove di pressione, procedure per mettere in servizio/togliere dal servizio, saldatura)
Altri comitati sono al lavoro su dispositivi per la fornitura/erogazione di gas, valvole, contatori per gas, installazione di impianti a gas naturale liquido e alimentazione di veicoli a gas naturale.
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23/04/2001
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