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Cantieri edili: dalla UNI 10942 una guida alla compilazione dei piani di sicurezza e di coordinamento

La legislazione comunitaria in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è intervenuta in modo radicale mediante l'emanazione di una serie di direttive, in particolare la 89/391 recepita in Italia con il D.Lgs. 626/94.
Nel settore costruzioni l'intervento comunitario si è concretizzato con una specifica direttiva, la 92/57, concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei e mobili, e recepita in ambito nazionale con il D.Lgs. 494/96, seguito, vista la complessità dell'argomento trattato, da un decreto di modifica, il D.Lgs. 528/99, e da una serie di circolari esplicative.
È altresì di prossima emanazione un decreto interministeriale riportante il regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri, in attuazione dell'art.31 della L. 109/94 e del D.Lgs. 528/99.

Nell'ambito del quadro sopra delineato è stata pubblicata la norma UNI 10942 "Cantieri edili. Piani di sicurezza. Guida alla compilazione dei piani di sicurezza e di coordinamento" (della quale mettiamo a disposizione le prime pagine in formato PDF -File: pag_uni_10942.pdf; Size: 65 Kb), fondamentale documento di riferimento per rispondere alle prescrizioni della legislazione vigente.
La norma si propone di individuare metodi e procedure per la redazione, verifica, accettazione, gestione, dei documenti della sicurezza in attività in cui sia individuabile la presenza di un cantiere mobile o temporaneo. La situazione in cui è individuabile un cantiere mobile o temporaneo è generalmente quella di attività a commessa o di procedimenti per la realizzazione di lavori e di impianti sia strutturali sia infrastrutturali non connessi a processi di produzione manifatturiera.

La UNI 10942 prevede quale momento fondamentale nella compilazione dei piani di sicurezza la rispondenza alle aspettative dei tre principali attori coinvolti:

  • l'organizzazione operante nella commessa, nel procedimento o nel cantiere: è individuata nel committente, nel realizzatore o nel gestore patrimoniale sia di un bene immobile sia di un impianto completo;
  • il cliente dell'organizzazione: può essere individuato in una delle persone giuridiche (imprese) o fisiche (responsabili funzionali dei diversi servizi) che sono coinvolte dal committente quando agisce come promotore della commessa o del procedimento;
  • il fruitore finale dell'opera: può essere individuato:
    • nell'azienda operativa che la utilizza per la sua attività di produzione, trasporto o servizio;
    • nella comunità di persone al cui uso l'opera è destinata o nelle autorità locali che rappresentano la comunità;
    • nella persona che la utilizzerà per sue esigenze vitali e di relazione;
    • nelle persone degli operatori che interverranno nell'esecuzione, manutenzione, esercizio, riconversione e restauro, fino alla demolizione e allo smaltimento dei componenti dell'opera;
    • nelle autorità locali responsabili degli organismi di prevenzione e protezione della salute, dell'igiene e della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente.

Queste considerazioni evidenziano la necessità di spostare il processo di prevenzione a monte dell'apertura del cantiere, mediante la progettazione e la pianificazione della sicurezza, e nella fase esecutiva alle dinamiche di coordinamento. La progettazione deve fare quindi necessariamente un salto di qualità: deve prevedere modalità di esecuzione sicure e una facile manutenzione dell'opera. Il progetto nei suoi stadi evolutivi deve basarsi sui principi dell'eliminazione e/o della riduzione dei rischi alla fonte.

In sostanza, il Gruppo di lavoro 12 "Piani di sicurezza in cantiere" dell'UNI ha inteso predisporre una guida per l'individuazione delle responsabilità, delle funzioni e dei documenti che determinano la conduzione di una commessa, di un procedimento o di un cantiere, in modo da individuare e rimuovere i pericoli, valutare i rischi, predisporre le misure di sicurezza per gli operatori che interverranno nell'opera dalla sua esecuzione fino alla sua demolizione.
In particolare, la UNI 10942 propone contenuti, forme, modalità e procedure per la compilazione, l'adeguamento e l'aggiornamento di:

  • a) piani di sicurezza predisposti dal committente all'inizio del procedimento o nel corso della progettazione esecutiva e comunque prima della definizione delle modalità per l'affidamento;
  • b) fascicolo informazioni dell'opera contenente le informazioni utili al fine della prevenzione e protezione del lavoro nelle attività di esercizio, manutenzione, ristrutturazione e demolizione dell'opera in progetto;
  • c) indicazioni sull'impiego dei materiali, delle macchine, degli impianti fissi e delle infrastrutture, nonché indicazioni sulle misure di sicurezza destinate agli operatori professionali interessati nelle lavorazioni e nei singoli cantieri;
  • d) modalità con le quali gli operatori professionali esecutori delle attività previste nei piani e nelle indicazioni possono riesaminare i piani e indicazioni necessarie per ottenerne l'armonizzazione con le tecnologie e le modalità operative da loro proposte;
  • e) piani operativi predisposti dalle imprese esecutrici.

Al fine di agevolare la comprensione e l'utilizzo della norma è altresì prevista la pubblicazione da parte dell'UNI di una guida applicativa che rappresenterà uno strumento tecnico operativo di semplificazione e utile indicazione, proponendo una serie di casi esemplificativi orientati all'omogeneizzazione del processo, delle procedure e degli strumenti.

Per informazioni:

UNI, Alberto Galeotto,
Comparto Costruzioni UNI
tel. 02 70024.403, fax 02 70106106
e-mail: costruzioni@uni.com

11/05/2001

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