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"Quanto
tempo ha richiesto la transizione?" e "Quali
sfide e quali vantaggi?"
Le risposte a queste e ad altre domande in questo articolo
oltre alle conclusioni di una recente indagine condotta su
630 aziende che hanno compiuto "il grande passo".
Nei mesi di maggio e giugno 2002 la Japan Quality
Assurance Organization (JQA), ovvero l'Associazione giapponese
che si occupa di definire i parametri nazionali per l'assicurazione
della qualità in Giappone, ha condotto una indagine
su 730 aziende presenti nel paese che, già certificate
secondo la vecchia ISO 9001:1994, all'epoca dell'indagine
avevano portato a termine la transizione secondo la nuova
ISO 9001:2000.
La ISO 9001:2000 è stata pubblicata il 15 dicembre
2000: da quella data le aziende intenzionate ad effettuare
il passaggio dalla vecchia versione 1994 alla versione 2000
della norma hanno avuto a disposizione tre anni di tempo per
portare a termine il processo.
La JQA ha pertanto deciso di coinvolgere quelle organizzazioni
che hanno scelto di cavalcare l'onda di questo processo piuttosto
che di seguirne semplicemente la scia.
L'obiettivo dell'indagine è stato quello di mettere
in luce quanto tempo è stato necessario per mettere
in atto la transizione, le eventuali difficoltà emerse
nel corso del processo, le reazioni delle aziende di fronte
ai requisiti fondamentali che caratterizzano la versione 2000
della norma e i vantaggi generati dalla transizione.
I risultati della ricerca sono la sintesi delle risposte pervenute
da 630 aziende sulle 730 coinvolte: un riscontro piuttosto
alto che si attesta su valori pari all'82,6%.
Questi i principali risultati emersi dall'indagine.
1) Quanto tempo ha richiesto la transizione?
In alcuni casi il processo ha richiesto un periodo di realizzazione
inferiore ai tre mesi, in altri ne sono occorsi più
di dodici. Circa il 60% delle aziende ha completato la transizione
entro l'anno, il 24,5% entro sei mesi, il 2,8% entro tre,
mentre il 13,2% ha impiegato più di un anno.
Interessante notare come la durata del periodo necessario
alla transizione sia stata proporzionale alle dimensioni aziendali:
tanto più l'azienda era piccola, tanto più il
lasso di tempo necessario al completamento del processo si
è rivelato breve (vedi
grafico 1.1).
Prima di dare avvio alla transizione le aziende si sono ben
documentate e si sono avvalse di diverse forme di supporto;
tra gli strumenti più frequentemente utilizzati figurano
la consultazione dei valutatori (o auditor), la frequentazione
di seminari di aggiornamento organizzati dal JQA e altre organizzazioni,
la consultazione della letteratura disponibile sull'argomento
(grafico 1.2).
L'attività di audit ha avuto inizio quasi subito dopo
la decisione di effettuare la transizione: presumibilmente
e principalmente perché esisteva già all'interno
dell'azienda un sistema di gestione per la qualità
conforme alla ISO 9001:1994 dal quale partire e poi perché
le aziende si sono affrettate a raccogliere informazioni utili
sull'argomento.
Oltre la metà delle aziende ha formulato le proprie
risposte alla luce di un'esperienza di adozione della ISO
9001:2000 inferiore all'anno, il 27,4% ha risposto sulla base
di un'esperienza di sei mesi, mentre il 21,2% al momento di
rispondere alla indagine aveva operato in conformità
alla ISO 9001:2000 per un periodo maggiore di dodici mesi
(grafico 1.3).
2) Perché la decisione di affrontare subito
la transizione?
Essenzialmente, le aziende hanno deciso per un immediato avvio
del processo di transizione in base alle aspettative nutrite
sull'efficacia della nuova norma; inoltre si è cercato,
tramite un avvio immediato del processo, di evitare il crearsi
di una certa confusione all'interno della realtà aziendale
dovuta ad un eccessivo trascinarsi nel tempo dei cambiamenti
del sistema (grafico
2).
L'intenzione è stata chiaramente quella di rendere
la transizione quanto più snella, semplice e leggera
possibile, per poterne avvertire subito i vantaggi.
Alcune aziende hanno messo in luce la compatibilità
della nuova versione ISO 9001:2000 con la ISO 14001 e come
questa si traduca nella possibilità di integrare il
sistema di gestione per la qualità con il sistema di
gestione ambientale.
3) Quali sono state le aspettative nei confronti
della ISO 9001:2000?
"Miglioramento delle prestazioni" (50,1%), "facilità
di applicazione" (27,8%): sono queste le aspettative
principali rispetto alla ISO 9001:2000 (grafico
3.1).
Le aziende coinvolte nell'indagine della JQA hanno dovuto
stilare una classifica dei principali requisiti contenuti
nella ISO 9001:2000 in termini di effetto previsto sulle prestazioni
del sistema di gestione per la qualità all'interno
della propria azienda.
Il 26% circa ha risposto che si aspettava una maggiore efficienza
derivante dal requisito di "miglioramento continuo",
seguito poi dal requisito riguardante "l'orientamento
al cliente" e quello relativo "all'approccio per
processi" (vedere
grafico 3.2).
Questi risultati sembrano riflettere le aspettative aziendali
riguardo ad una maggiore efficienza del sistema di gestione
per la qualità.
4) Siete soddisfatti degli effetti ottenuti fino
ad oggi dall'adozione dell'ISO 9001:2000?
Il grado di soddisfazione globale rispetto agli effetti del
sistema di gestione per la qualità conforme alla ISO
9001:2000 è stato piuttosto elevato, indipendentemente
dal settore industriale in cui l'azienda opera e dalle sue
dimensioni (grafico
4.1).
Tuttavia il 20% delle aziende coinvolte non ha potuto fornire
una risposta definitiva, perché per molte il periodo
di operatività con il nuovo sistema di gestione per
la qualità era, all'epoca dell'indagine, "ancora
troppo breve per poter valutare appieno gli effetti".
Molte aziende hanno attribuito molta più importanza
ad aspetti quali lo snellimento del sistema di gestione per
la qualità già esistente e l'approccio per processi
orientato al consumatore rispetto alla classica "riduzione
dei difetti e delle contestazioni" o "la maggiore
stabilità del sistema di gestione per la qualità"
(grafico
4.2).
Queste risposte sono indice di una probabile migliore comprensione
della ISO 9001:2000 rispetto alla precedente e di una maggiore
intenzione da parte delle aziende di utilizzare il proprio
sistema di gestione per la qualità per diramarne i
benefici.
Alcune hanno associato gli "effetti operativi del sistema
di gestione per la qualità" agli "effetti
del ciclo PDCA (Plan, Do, Check, Act – Pianificare,
Fare, Verificare ed Agire)", nonché ad una "maggiore
vicinanza al tessuto economico reale " e alla "coerenza
con il piano gestionale". Alcune aziende hanno inoltre
enfatizzato gli effetti positivi che il nuovo sistema di gestione
per la qualità esercita nell'incentivare l'impegno
da parte del corpo dirigente.
5) Quali risultati tra quelli preventivati sono stati
effettivamente raggiunti con la transizione alla ISO 9001:2000?
Quasi tutte le aziende hanno risposto a questa domanda e molte
fornendo anche più di una sola risposta.
La maggior parte ha scelto di attuare una transizione "creativa",
tenendo conto delle proprie peculiarità aziendali,
per ottenere da questo processo il massimo miglioramento possibile
del proprio sistema di gestione per la qualità.
La pianificazione ha agito su diversi fronti e ha riguardato
aspetti quali la semplificazione del manuale della qualità
e della documentazione ad esso pertinente, un maggiore orientamento
al consumatore e al mercato, un rafforzamento della coerenza
del sistema e dei suoi legami con i piani aziendali, i progetti
per moltiplicare gli effetti della gestione dall'alto verso
il basso e viceversa, il miglioramento dei sistemi informatici
come per esempio la documentazione elettronica (vedere
grafico 5.1).
Se ne deduce quindi che le aziende si stanno impegnando per
migliorare e rafforzare il proprio sistema di gestione per
la qualità, alla luce delle passate esperienze.
Per ciò che riguarda la gestione della documentazione,
la maggior parte delle aziende ha compiuto una revisione dei
documenti fondamentali, ovvero del manuale per la qualità,
in conformità ai nuovi requisiti, mantenendo però
inalterati i documenti ad esso correlati secondo la versione
1994.
La versione 2000 della ISO 9001 sembra coinvolgere soprattutto
la gestione agli alti livelli, meno significativa sembra invece
la sua influenza sugli altri.
Più del 30% delle aziende ha cercato di rendere i manuali
più comprensibili. Questo potrebbe significare che
in molti casi la revisione dei manuali ha rappresentato una
buona occasione per rendere più facilmente fruibile
il sistema di gestione per la qualità all'interno dell'azienda.
Per contro, una minoranza ha preferito mantenere la documentazione
già esistente praticamente invariata (vedere
grafico 5.2).
6) Quali sono state le difficoltà riscontrate
nel processo di transizione?
L'indagine richiedeva che le aziende esponessero le perplessità
nutrite inizialmente in merito alla transizione, spiegando
in che modo fossero aumentate o diminuite nel corso del processo.
In linea di massima le perplessità in merito alle possibili
difficoltà finali si sono alleggerite nel corso della
transizione. Questo significa che in molti casi il processo
è stato molto più morbido del previsto.
E' vero invece che "il personale dell'azienda ha dimostrato
di comprendere con molta più difficoltà del
previsto i requisiti richiesti dalla ISO 9001:2000" (vedere
grafico 6.1).
"L'approccio ai processi" ed il "monitoraggio
e la misurazione dei processi" sono state le sfide più
sentite nella fase di adattamento del preesistente sistema
di gestione per la qualità ai requisiti della ISO 9001:2000
(vedere
grafico 6.2).
Il punto 6.3 dell'indagine condotta dalla JQA richiedeva una
previsione sui problemi previsti per il futuro. Tra i più
frequentemente citati vi sono quelli relativi alle misure
da prendere per migliorare ulteriormente il sistema di gestione
per la qualità attraverso programmi mirati ad un maggiore
orientamento al cliente e gli sforzi per assicurare un miglioramento
costante anche delle prestazioni.
L'altra grande sfida, la capacità di fare comprendere
il nuovo sistema di gestione della qualità e la sua
applicazione al personale aziendale (vedere
grafico 6.3).
I trend
L'indagine condotta dalla JQA è servita a mettere in
luce i seguenti trend:
- per le aziende il passaggio dal sistema di gestione per
la qualità secondo la ISO 9001:1994 a quello conforme
alla ISO 9001:2000, deve comportare un miglioramento delle
prestazioni;
- le aziende sono fortemente motivate a rendere operativa
la ISO 9001:2000;
- le aziende richiedono che la ISO 9001:2000 venga pienamente
assimilata da tutta l'organizzazione aziendale;
- gli auditor sentono la necessità di una maggiore
armonizzazione nell'interpretazione degli audit;
- si richiede un maggiore ricorso agli audit effettuati da
organismi di terza parte per l'attivazione dei sistemi di
gestione per la qualità all'interno delle aziende.
Al momento le sfide più impegnative per le aziende
sono rappresentate dal tentativo di alleggerire "il fardello"
della transizione in modo che il processo risulti il più
semplice possibile, garantendo comunque un'efficace applicazione
della ISO 9001:2000. I sistemi e le attività di audit
devono essere rafforzati per assicurare un sistema di gestione
per la qualità efficace ed efficiente.
A sua volta la JQA si impegna a garantire uno studio serio
e costante del continuo evolversi delle esigenze e delle aspettative
aziendali allo scopo di migliorare la qualità delle
attività di audit.
(Fonte: ISO Management Systems - numero Maggio-Giugno
2003)
17/09/2003 |