Il 1995 è stato per "U&C" una data fondamentale. Ha costituito infatti per la nostra rivista un momento analogo a quello che per la televisione è stato il passaggio dal bianco e nero al colore.
I nostri soci più "fedeli" (evito di proposito il termine "anziani") ricorderanno come "U&C" fosse una rivista senz'altro già apprezzata dagli addetti ai lavori, ma sostanzialmente grigia, con quel grigiore proprio di un ente istituzionale serioso e burocratico. Ma l'UNI non vuole essere tale. L'UNI, pur dietro l'etichetta di Ente, è comunque un'Associazione che offre un servizio ai propri soci cercando di rispondere al meglio alle istanze che da questi provengono; per quanto concerne la rivista, la nostra percezione era che si volesse un qualcosa che, pur salvaguardando i valori informativi già riconosciuti nella precedente configurazione, rendesse "U&C" più attraente.
Per ottenere ciò abbiamo innanzitutto cambiato l'aspetto, passando al colore e modernizzando l'impostazione grafica, poi abbiamo cercato di rendere più vivaci i contenuti con nuove rubriche ed una diversa aggregazione. Con quale risultato? Un questionario da noi inviato ai lettori in allegato al numero 2/2001 della rivista ci ha dato un riscontro molto confortante. A parte un diffuso apprezzamento complessivo per la rivista in sé, cosa che ha gratificato i nostri sforzi oltre che costituire un importante riconoscimento al lavoro fatto dalla redazione UNI, la rubrica più gradita è risultata di gran lunga essere il Dossier. Questo ci ha portati ad una prima importante considerazione: al di là delle notizie sull'attività normativa, i nostri lettori hanno dimostrato interesse per il ruolo che "U&C" puņ avere come tribuna di approfondimento di tematiche varie.
Ad inizio 2001 eravamo, fra l'altro, appena passati attraverso una drammatica esperienza dovuta a contingenti problemi con l'editore che si erano aggiunti al cronico disservizio delle Poste. Per mesi siamo stati tempestati da lettere di protesta per il ritardo con cui "U&C" perveniva ai lettori; qualche numero addirittura è sparito lungo il percorso senza nemmeno arrivare a destinazione.
La prima, immediata azione, è stata quella di cambiare editore. Siamo quindi pervenuti ad una seconda considerazione: non possiamo trovare altre forme di distribuzione, magari ripensando completamente la rivista anche a fronte delle potenzialità oggi offerteci da Internet?
Quando sono nati "U&C" ed "UNI Notizie", Internet non era nemmeno immaginabile. Oggi è ormai una realtà e non solo il nostro sito è visitato ogni giorno da migliaia di utenti, ma con Unione (l'ambiente di lavoro on-line dove i membri degli organi tecnici "fanno" le norme) s'è trovato modo di rendere molto più accessibile l'attività normativa riducendo anche drasticamente tempi e costi di spedizione dei documenti.
Si è così andata man mano delineando l'ipotesi di ridisegnare completamente tutto l'insieme dei nostri organi di informazione. Già "UNI Notizie" è ormai da tempo inviato per posta elettronica. Era infatti esigenza prioritaria quella di sganciare dai tempi di spedizione un quindicinale che ha senso solo se tempestivo. Ora perņ anche per "U&C" si aprono nuovi orizzonti. Come sposare le richieste dei nostri lettori di innalzare il livello della rivista come tribuna culturale salvaguardando nel contempo, anzi migliorando, il valore che già oggi ad essa viene largamente riconosciuto di vetrina delle attività normative?
Vorrei aggiungere quello che è un altro mio sogno: che "U&C" diventi sempre più una rivista letta non solo da quanti già ci conoscono e con noi lavorano, ma possa diventare un organo di diffusione di quella cultura alla normazione ed alla certificazione oggi ancora purtroppo assolutamente limitata.
Una risposta si sta delineando e, pur se ancora allo studio, ritengo opportuno darne anticipazione per quei principi di trasparenza e coinvolgimento dei nostri soci che sono fondamentali in una famiglia come quella che riteniamo di poter essere.
Stiamo infatti lavorando ad un progetto che dovrebbe articolarsi su livelli diversi: la posta elettronica per tutte le informazioni di "cronaca", il sito Internet UNI.COM per gli articoli tecnici e nuove rubriche interattive, il supporto cartaceo per approfondimenti scientifico/economici in una nuova rivista monografica di elevato livello qualitativo. I risultati di tale progetto dovremo vederli nel corso dell'anno. Mentre sarà mio impegno tenervi informati man mano che l'idea vedrà la sua concretizzazione, saranno sempre gradite eventuali proposte e suggerimenti.
|