Nella versione cosiddetta "moderna" cemento e calcestruzzo sono in uso da oltre un secolo.
Per il cemento le linee dominanti di sviluppo sono state la ricerca di migliori prestazioni, sia meccaniche che di resistenza chimica agli agenti aggressivi naturali, e il conseguimento della costanza di qualità. Questi obiettivi sono stati progressivamente raggiunti attraverso lo studio approfondito delle relazioni tra costituzione e proprietà del materiale e mediante la sperimentazione di soluzioni innovative di processo e di impiantistica.
Oggi la cementeria può essere classificata impianto a tecnologia medio-alta dove si movimentano masse imponenti di solidi - produrre 1·106 tpa di cemento significa trattare 1,7·106 tpa tra materie prime e combustibile - e dove il calcolatore di processo registra, regola e controlla ogni operazione, dalla escavazione delle materie prime all'insaccaggio del prodotto.
Il calcestruzzo è tra i materiali da costruzione il più utilizzato; il consumo annuo mondiale è vicino a 11,5·109 tonnellate rispetto ad una produzione di cemento di 1,5·109 tonnellate.
La posizione di testa, acquisita già agli inizi del secolo scorso, mantenuta e rafforzata negli anni a seguire, trova giustificazione nella peculiarità delle condizioni di uso. E' l'unico materiale da costruzione prodotto a pie' d'opera e il cui costo non risente della quantità prodotta.
Per il calcestruzzo lo sviluppo delle conoscenze ha avuto tempi e caratteri diversi rispetto al cemento. Una accelerazione marcata delle attività di ricerca avviene dopo la metà del secolo scorso quando:
- diventano disponibili le tecniche di analisi strumentale atte a identificare e caratterizzare i prodotti di idratazione del cemento cioè i costituenti della matrice che tiene uniti gli elementi particellari dell'aggregato;
- il calcestruzzo entra nella sfera d'interesse della scienza dei materiali ed inizia lo studio microstruttura-proprietà. Tuttavia, malgrado alcuni successi degni di nota, l'approccio non ha ancora prodotto risultati definitivi a causa della complessa eterogeneità del materiale e di conseguenza l'avanzamento delle conoscenze è avvenuto e avviene principalmente alla insegna della ricerca tecnologica.
Si è così formato un corpo delle conoscenze costituito da un insieme di informazioni attinenti, in prevalenza, ad argomenti specifici che comprendono i risultati di esperienze di laboratorio, le osservazioni sul comportamento del materiale in servizio, le acquisizioni dalla pratica costruttiva, i metodi di prova, le interpretazioni teoriche dei dati.
La consultazione del contenuto di un corpo delle conoscenze poco o nulla interconnesso, al tempo stesso di ampie dimensioni e in estensione continua, è difficoltosa per gli specialisti del settore, è impraticabile per progettisti e costruttori. Il solo modo di rendere agevole a tutti la consultazione del corpo delle conoscenze è la informatizzazione dei contenuti. Ma, considerata la mole dei dati da esaminare e da validare, l'operazione appare, oltre che lunga, troppo onerosa.
La differente situazione in tema di ricerca e sviluppo tra cemento e calcestruzzo ha riflessi importanti sul lavoro di normazione. Il compito primario di un organismo preposto alla redazione di norme sui materiali si svolge secondo tre direttrici:
- identificazione delle proprietà chimiche e fisiche del materiale, effettive per l'uso finale;
- scelta dei metodi di prova atti a valutare le proprietà significative con accuratezza e precisione adeguate;
- definizione dei criteri in base ai quali si stabiliscono i limiti di accettabilità del materiale per un uso specifico.
Per il cemento questi tre obiettivi sono avvicinati senza notevoli compromessi; per il calcestruzzo invece non è ancora possibile realizzarli in modo adeguatamente compiuto. Teoria e dati sulle relazioni proprietà-prestazioni ad un uso finale non sempre esistono e, se esistono, non sempre la teoria è esaustiva per quanto concerne la interpretazione dei dati.
Una parte di rilievo dei metodi di prova impiegati in pratica per il controllo e la valutazione del calcestruzzo non stimano unicamente la proprietà essenziale per una data prestazione ma la qualità generale del materiale.
In questa situazione e nella considerazione che nel frattempo diventa disponibile una quantità notevole di nuova informazione, che sono proposti nuovi metodi di prova e modificati gli esistenti e che si aprono nuovi settori tecnici, è necessario che l'Unicemento, oltre a procedere con tempestività nell'aggiornamento dell'esistente, provveda anche alla pubblicazione di documenti finalizzati alla introduzione di nuovi concetti, all'analisi del significato dei metodi di prova, chiarendone valore e limitazioni, all'accertamento e alla definizione delle proprietà essenziali per l'uso finale.
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