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Il cambiamento è l'unica costante

Change is the only constant

Nell'agosto 2001 ho festeggiato il mio decimo anno di attività nel settore della normazione. Negli ultimi due anni mi è stato affidato l'ulteriore incarico, molto stimolante, di vice presidente del CEN nonché di presidente del Bureau Technique. Questo nuovo incarico ha fatto sì che mi assumessi personalmente una buona dose di responsabilità per quanto riguarda l'obiettivo principale del CEN, quello di produrre il maggior numero possibile di norme, nel più breve tempo possibile e in linea con le esigenze del mercato. L'aspetto più gratificante e interessante di questa attività è la collaborazione con migliaia di esperti nazionali. L'importanza del nostro lavoro sta proprio nel fatto che senza norme, specifiche, rapporti e CWA non ha senso parlare di prosperità legata allo sviluppo aziendale, di un mercato europeo unico e libero, a lungo termine, di realizzazione di un mercato globale.
Ho scelto per questo editoriale il titolo "Il cambiamento è l'unica costante", in quanto esso sintetizza la lezione che ho imparato durante gli anni di attività nel mondo della normazione.
Oggi i cambiamenti sono più rapidi e più inevitabili rispetto a dieci anni fa. Come mai?
Innanzitutto per una sempre più netta dimensione politica. Fondamentalmente, la normazione è basata sul settore industriale ma la realizzazione della visione politica di un mercato unico ha fatto sì che la dimensione politica diventasse parte essenziale e integrante del nostro lavoro. Sono certo che, tra una decina d'anni, l'interazione tra normatori e mondo politico verrà ripristinata in una forma o nell'altra e ciò non appena saremo in grado di cogliere le opportunità offerte da una prospettiva globale.
Il secondo fattore è la dimensione concorrenziale. Da un'era in cui facevamo parte del mondo per così dire protetto dalla normazione, oggi siamo sempre più esposti alla concorrenza. Il nostro monopolio non è così scontato. Anzi, si sgretola costantemente. In alcuni settori, un numero crescente di nuovi operatori reclama la propria fetta di mercato. Questo fenomeno ci costringe a migliorare le nostre prestazioni. Dobbiamo ascoltare molto attentamente i nostri partner e conoscere bene le loro aspirazioni. Non da ultimo, dobbiamo renderci più visibili sul mercato, diffondere i nostri valori, mostrare cosa sappiamo fare e quali sono i nostri obiettivi.
Il detto che chi si addormenta prima o poi è perduto, vale per tutti i settori del business.
Per il Bureau Technique (CEN/BT) la continua evoluzione pone la necessità di una pianificazione rapida. Non abbiamo ancora commesso errori, anzi, credo proprio che da ognuno dei 50 meeting BT indetti dall'avvio del CEN siano scaturite decisioni che hanno migliorato i nostri processi chiave. Non dobbiamo però riposare sugli allori. C'è ancora molto da fare e stiamo lavorando a pieno ritmo. Abbiamo lanciato un progetto per incrementare l'efficienza del BT su larga scala, comprendente una serie di elementi finalizzati a migliorare la tempistica e i servizi rivolti al mercato. Desidero attirare la vostra attenzione su due degli obiettivi principali.
Il primo è costituito da istruzione e formazione. Senza una perfetta conoscenza dei meccanismi di funzionamento e senza il training adeguato per utilizzare gli strumenti disponibili, persino i processi più elaborati e le apparecchiature più sofisticate non sono di grande utilità. Il secondo obiettivo è costituito dai cosiddetti new deliverable. I prodotti li abbiamo già, adesso dobbiamo utilizzarli e soprattutto dobbiamo utilizzarli in maniera offensiva in modo da conseguire il nostro obiettivo fondamentale: più norme e più rapidamente. C'è bisogno di strategie innovative ed è rincuorante per me, nella veste di presidente del BT, constatare che il sistema è più che mai pronto per questa innovazione.
Nell'ambito di questo processo, è importante che il cambiamento non sia soltanto fine a se stesso. I valori fondamentali di normazione, consenso, trasparenza e apertura, devono essere mantenuti ma anche sviluppati, in modo tale da assicurare che i risultati più brillanti conseguiti nel passato diventino gli standard del futuro.

Jacob Erik Holmblad
Presidente Bureau Technique CEN
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