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La qualità nel Sistema Sanitario lombardo

Quality in Health System in Lombardy

La qualità delle prestazioni sanitarie erogate in Regione Lombardia è uno dei settori nei quali questa giunta ha concentrato gli sforzi maggiori. L'obiettivo è l'attuazione di un sistema di qualità sanitaria a tutto campo, che sintetizzi in modo adeguato gli aspetti dell'efficienza terapeutica, con quelli della soddisfazione della popolazione che vi accede.

Un'attenta disamina di questa tematica non può prescindere dalla normativa che la regola e che ne costituisce l'ossatura. La legge 31/97, per la riforma del sistema sanitario regionale, può essere considerata la madre teorica di un sistema sanitario che intende porsi come garante di una qualità delle prestazioni, in grado quindi di competere con i più moderni sistemi sanitari in Europa e nel mondo. L'aspetto di maggior rilevanza nell'applicazione della LR 31/97 è l'attenzione posta sulla qualità del servizio reso al cittadino.

L'implementazione dei processi orientati alla qualità, la formazione continua degli operatori e il loro coinvolgimento a tutti i livelli aziendali, il monitoraggio costante dell'efficacia dei trattamenti e della soddisfazione percepita dall'utente nei suoi molteplici aspetti, fanno parte di un quadro che vuole rappresentare uno sviluppo qualitativo a 360°, e costruire una sanità con "una marcia in più".

Si tratta di tematiche affrontate a livello centrale in maniera analitica ed approfondita per delineare gli indirizzi e, nel contempo, regolare l'attivazione di un processo orientato ad un'offerta sanitaria competitiva.

L'impostazione del processo per l'accreditamento delle strutture sanitarie lombarde ha significato solamente il punto di partenza per gli ulteriori e vari approfondimenti sul tema che si sono sviluppati nel corso di questi ultimi anni. La delibera 38133 del 6 agosto 1998 recepisce i requisiti minimi sanciti dal D.P.R. 14.1.97 e ne stabilisce ulteriori, dando così avvio al processo di accreditamento in Regione Lombardia. Nel contesto sanitario l'accreditamento si configura come una delle "regole degli scambi" e stabilisce il livello di sicurezza e tutela del cittadino che si affida a soggetti interlocutori del Sistema Sanitario Regionale, mentre il sistema autorizzativo, che fa riferimento ai requisiti minimi del D.P.R. 14.1.97, rappresenta la soglia di garanzia al di sotto della quale non è concessa la facoltà di esercitare attività sanitaria. L'accreditamento, che ha permesso di iscrivere nel registro regionale circa 700 strutture, costituisce solo un segmento, sebbene fondamentale ed imprescindibile, all'interno del percorso che conduce all'instaurazione di un rapporto tra il soggetto che offre una prestazione sanitaria ed il Sistema Sanitario Regionale che l'acquista per conto del paziente.

Sul versante della qualità sono stati introdotti sistemi di verifica e di controllo sia per quanto concerne la qualità delle prestazioni che l'appropriatezza delle risorse finanziarie e si è stabilito che le aziende sanitarie debbano assicurare lo svolgimento di tutte le attività necessarie per la produzione, l'erogazione e il controllo di prestazioni e di servizi secondo le norme ISO 9000. Per realizzare questo progetto la Direzione Generale Sanità ha provveduto ad istituire l'Osservatorio Regionale sulla qualità dei Servizi Sanitari, in modo da organizzare e coordinare la promozione, l'introduzione e la valutazione di sistemi qualità nelle strutture sanitarie. Tale organismo, costituito dalla Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità, dal Centro di Ricerca Interuniversitario sui Servizi di pubblica utilità alla Persona (CRISP) con la collaborazione di 5 prestigiose università italiane e dall'UNI, ha supportato la Direzione Generale Sanità nell'elaborazione e nell'attuazione della dgr 46582 del 26/11/99 che ha individuato le aree di sviluppo del sistema qualità in Regione Lombardia ed i relativi contributi economici. Le strutture sanitarie pubbliche che hanno presentato progetti per implementare il sistema qualità aziendale hanno potuto usufruire di uno stanziamento di circa 40 miliardi che prevede il cofinanziamento regionale per il 50%. Sono state inoltre ridefinite le strategie della Regione Lombardia per quanto riguarda il sistema qualità ed è stato promosso un approccio integrato per tutti gli aspetti connessi alla qualità, attualmente in fase di sviluppo presso la Direzione Generale Sanità. Le aree individuate sono quelle relative alla certificazione, al monitoraggio dell'attività e alla qualità percepita. I progetti hanno durata di circa un anno e mezzo e termineranno nel marzo 2002. Questa è un'opportunità importante sia per le aziende che hanno trovato uno stimolo per attuare il sistema di qualità interno sia per la Regione che ha potuto contare su un sistema a rete di referenti per la qualità diffuso su tutto il territorio.

Un tema particolarmente innovativo che si sta affrontando in Lombardia è il cosiddetto "accreditamento all'eccellenza" delle strutture sanitarie. L'esperienza più consolidata in questo campo è rappresentata dal modello di accreditamento americano, attuato dalla Joint Commission on Accreditation of Health Care Organizations (JCAHO) che attualmente accredita l'80% delle strutture di ricovero e cura in USA. Questa sperimentazione, ora attiva in 10 strutture sanitarie della Regione Lombardia in collaborazione con la Joint Commission International Accreditation, organismo della JCAHO che opera a livello internazionale, renderà possibile la valutazione dell'impatto di una diversa metodica di approccio alla qualità delle prestazioni finalizzata alla diffusione di una cultura aziendale innovativa.

L'intento attuale di questa giunta è quello di giungere ad una sintesi delle diverse esperienze coniugandone i vari aspetti e traendone informazioni che supportino le scelte programmatorie e valutative.

Attraverso l'applicazione del sistema di gestione per la qualità si ricercano i contenuti qualificanti di tutte le attività svolte sia all'interno che verso l'esterno come elementi differenzianti della propria organizzazione: risulta così possibile colmare eventuali lacune, correggere errori di percorso ed arrivare alla condivisione degli obiettivi di risultato. L'applicazione dei principi del sistema di gestione non solo prevede benefici diretti per il raggiungimento degli obiettivi di mantenimento e miglioramento delle capacità e delle prestazioni, ma fornisce anche un consistente contributo al controllo dei costi ed alla riduzione dei rischi.

Carlo Borsani
Assessore alla Sanità Regione Lombardia
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