Mai come oggi si ha accesso ad un gran numero di informazioni
e, più si abbassano i costi di tale accesso, più
il pubblico aumenta. I sociologi non fanno più riferimento
alla tecnologia, al computer o all’era elettronica:
la società che questa generazione sta costruendo è
la Società dell’Informazione, che promette cambiamenti
fondamentali in ogni aspetto della nostra vita. Perché
si possa beneficiare di una equa distribuzione, tuttavia,
questo traguardo deve essere globale.
L’elettronica digitale - reti informatiche, TV digitali,
telefoni 3G ed una serie di hardware, software e servizi collegati
- fornisce le fondamenta per costituire la Società
dell’Informazione. Nel loro insieme sono noti come tecnologie
dell’informazione e della comunicazione (ICT-Information
Communication Technologies). Senza le ICT una società
dell’informazione globale non sarebbe possibile. Le
ICT hanno un impatto diretto su quasi tutti gli aspetti dello
sviluppo sociale - l’istruzione, la salute, la pubblica
amministrazione, l’economia, la finanza ed il settore
bancario, il commercio e le attività imprenditoriali,
le relazioni internazionali, il trasferimento della tecnologia
fino alla riduzione della povertà.
Le ICT hanno avuto origine in prevalenza nelle società
industriali mature ed ora svolgono un ruolo sempre più
importante nel sostenere i paesi in via di sviluppo e le economie
in transizione per realizzare il loro potenziale. La sfida,
oggi, è come utilizzare al meglio gli strumenti della
Società dell’Informazione per ottenere gli obbiettivi
dello sviluppo su scala globale, minimizzando ostacoli e barriere.
Per fare in modo che le ICT diano vantaggi ai paesi in via
di sviluppo sono fondamentali le norme internazionali elaborate
da IEC, ISO e ITU. Le norme internazionali semplificano l’uso
di tecnologie nuove ed esistenti, riducono costi e complessità,
aprono i mercati e favoriscono un accesso più ampio
a prodotti e servizi. Nell’era attuale fatta di tecnologie
digitali convergenti, le tre organizzazioni stanno lavorando
in sempre più stretta collaborazione in tutto lo spettro
delle ICT.
Le norme internazionali sono accordi sulle procedure migliori
che vengono condivise ed adottate in tutto il mondo. Sono
il risultato di un processo che incorpora i sei principi dell’Organizzazione
del Commercio Mondiale (WTO): sono aperte, trasparenti, imparziali
e basate sul consenso, efficaci e significative, coerenti
e hanno una dimensione di sviluppo.
Lo sviluppo è fondamentale per colmare quello che
viene spesso indicato come il “Divario Digitale”
tra chi “ha” e chi “non ha” accesso
alle ICT. I benefici potenziali delle norme internazionali
per le economie sviluppate e per quelle in transizione comprendono
anche migliori opportunità per le industrie locali
ed i mercati interni. Aiutano ad abbassare i costi, ad ampliare
la scelta di partners e fornitori, a creare prodotti con un
mercato ed un’accettazione a livello mondiale e ad espandere
le opportunità di esportazione riducendo le barriere
tecniche al commercio. La partecipazione ai processi di elaborazione
delle norme IEC, ISO ed ITU offre a tutte le parti interessate
l’opportunità di dare forma a norme in linea
con la loro visione e i loro bisogni specifici.
Quest’anno, la prima fase del Summit Mondiale sulla
Società dell’Informazione ha stabilito non solo
di occuparsi di questioni sociali, economiche e tecniche,
ma anche di elaborare un piano di azioni per colmare il “Divario
Digitale”. ISO, IEC ed ITU sono attivamente coinvolti
nel processo preparatorio per il summit in modo da assicurare
che il ruolo critico svolto dalle norme internazionali nell’offrire
gli strumenti migliori a supporto della crescita della Società
dell’Informazione e di uno sviluppo più equo
venga pienamente apprezzata dai capi di stato che parteciperanno
all’evento a Ginevra dal 10 al 12 dicembre 2003.
La Commissione Economica ONU per l’America Latina ha
calcolato che sono stati necessari 70 anni per uniformare
la diffusione della radio nel mondo e circa 40 per la televisione.
ISO, IEC ed ITU mirano ad assicurare che le norme internazionali
pongano fine al Divario Digitale ben più rapidamente.
M. Oliver Smooth
Presidente ISO
M. Sei-ichi Takayanagi
Presidente IEC
M. Yoshio Utsumi
Segretario generale ITU |
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