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Manutenzione e progresso

Maintenance and progress
Aurelio Misiti

La manutenzione di un sistema complesso di oggetti (civile, industriale, infrastrutturale, tecnologico) richiede l'attuazione di azioni a carattere esecutivo, operativo (ovvero, di controllo dell'esecuzione) e gestionale, finalizzate ad assicurare che l'evoluzione della vita del sistema in esame sia coerente con le aspettative del suo progettista. Tali azioni, nel loro complesso, perseguono obiettivi diversi, spesso contemporanei, di sicurezza, ambientali, economici e sociali. La disciplina manutentiva-conservativa si pone, in conseguenza, come un'area di studi, ricerche e prassi operative e manageriali di centrale importanza, in un mondo nel quale appare sempre più evidente la necessità di pianificare e mantenere sotto controllo le attività dell'uomo, in una prospettiva di sviluppo sostenibile nell'ambito di un volume di controllo ben definito e circoscritto.
Il CNIM, consapevole di quanto anticipato, già dal 1990, quando di manutenzione in Italia quasi non si parlava se non come di un complesso di attività a carattere meramente esecutivo e - spesso - unicamente riparative, rappresenta oggi l'unico organismo culturale in grado di creare le condizioni necessarie per l'incontro di tutti i protagonisti coinvolti (istituzioni pubbliche, enti, imprese, università e centri di ricerca) per la promozione di adeguate iniziative politico-culturali e di ricerca applicata.
Al riguardo, anche avendo ricevuto il riconoscimento del Ministero delle Attività Produttive, che lo ha indicato come l'Istituto che meglio in Italia può occuparsi di coordinare studi e ricerche nel campo della manutenzione (DM 16/12/99), il CNIM esplica azioni di informazione, formazione, ricerca teorica e applicata, normazione e qualificazione con il supporto di una base associativa rappresentativa: fra gli altri, UNI, CEI, ENEL, ENI-AGIP, FS, Università degli studi di Roma "La Sapienza", ANAS, ENEA. La collaborazione in atto fra tutti gli associati del CNIM, come pure la formalizzazione di accordi quadro con enti specifici, appare di estremo rilievo per lo sviluppo di questa disciplina, sempre più strategica per il futuro della società moderna. In particolare, coerentemente con gli orientamenti prevalenti negli ultimi anni, presso il CNIM sono stati attivati appositi gruppi di studio indirizzati ad approfondire tematiche specifiche e a fornire - quale risultato delle attività - strumenti operativi (ad esempio, nella forma di linee guida caratterizzate da un ampio grado di condivisione, come pure di CD ROM tematici, etc.). Fra i gruppi di studio attivati, si fa menzione dei seguenti:

  1. quello sulla Ingegneria di manutenzione, avente lo scopo di agevolare la comprensione dei confini di questa disciplina, anche in vista di una sua implementazione aziendale;
  2. quello sulla Contrattualistica di manutenzione, orientato ad individuare i modelli contrattuali più ricorrenti (ivi comprese le specifiche tecniche del caso);
  3. quello sulla Formazione per la manutenzione, orientato a delineare e quantificare le esigenze formative nel campo della manutenzione a fronte dell'offerta sussistente (professionale ed universitaria), anche in vista della individuazione di specifici profili tecnico-professionali con i relativi curricula;
  4. quello sulla Qualità nei servizi, avente per oggetto l'interpretazione dei requisiti della normativa sulla qualità per lo specifico settore dei servizi di manutenzione, e la proposta di schemi di certificazione innovativi, per tipologia di servizio erogato.
Un'ultima notazione, non per importanza, è relativa all'avvio dei lavori della commissione europea di manutenzione sotto la presidenza italiana, assunta recentemente dal Segretario Generale del CNIM, Lorenzo Fedele. Si tratta di un'ulteriore conferma del ruolo che il nostro Paese è chiamato a svolgere ai più alti livelli internazionali su temi tecnico-scientifici di primo piano, offrendo le proprie esperienze come spunto di riflessione e, in alcuni casi, come modello per gli altri paesi europei.

Aurelio Misiti
Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
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