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L'Italia è universalmente riconosciuta per la capacità di fondere ispirazione, fantasia, tecnica, abilità manuale, senso pratico. Tali doti sono riconoscibili anche nella produzione del settore mobili per ufficio, in grado, nelle sue diverse espressioni, di rendere piacevole l'ambiente di lavoro per migliorarne la qualità.
Per raggiungere un obiettivo così ambizioso, non basta però coniugare il "saper fare" italiano, occorre una costante attività di ricerca e di impegno delle risorse. Tale necessità è tanto più forte in quanto dettata dall'avviato processo di globalizzazione economica.
Il "viaggio verso la qualità" di questo settore non sottintende uno schiacciamento verso la gamma alta di mercato, ma una attenzione costante alla qualità tecnologica, dei materiali, di disegno e progettazione, di servizio e di tutti gli altri elementi "minori".
Poichè il settore produttivo italiano degli arredi per ufficio è caratterizzato da estrema frammentazione produttiva, affinchè acquisti una maggiore incisività occorre che si affermi un nucleo di imprese di dimensioni significative che possa divenire, grazie anche ad economie di scala, elemento di traino per tutto il sistema.
I cambiamenti e il processo di razionalizzazione operato da un management rinnovato negli ultimi decenni hanno avuto ottimi risultati, che stanno finalmente portando alcune imprese alla dimensione e alla struttura gestionale compatibile con l'accesso al mercato dei capitali.
Tra i cambiamenti in atto, preponderanti sono quelli che riguardano le postazioni di lavoro, che devono rispondere a necessità diverse da quelle di alcuni decenni fa: il lavoro si fa mobile, le attività cambiano anche nell'arco della stessa giornata, l'imperativo è essere "on-line", collegati con l'esterno della struttura fisica.
Ai nuovi percorsi organizzativi, il luogo di lavoro si adatta creando spazi per la meditazione e spazi di micro e macro incontri.
Il posto di lavoro in ufficio è da sempre legato alle nuove modalità lavorative definite dallo sviluppo delle tecnologie informatiche incentrate sulla connettività globale tra aziende e persone.
Risulta pertanto evidente come la definizione di spazi "adeguati" e la produzione di mobili "tecnologicamente" adatti alla nuova era dell'informazione digitale, siano indispensabili per configurare un ambiente di lavoro sicuro e a misura d'uomo.
Le nuove norme europee, unite a un parco normativo nazionale recentemente completato per definire, oltre ai requisiti legati ai mobili, anche quelli legati allo "spazio ufficio", forniscono le basi sia per la progettazione di "mobili" e "spazi" in rapporto alle nuove tecnologie informatiche, sia per il rispetto delle leggi che regolamentano la sicurezza sul luogo di lavoro.
U&C con questo dossier vuole illustrare le novità nel parco normativo dando "voce" ai principali attori che partecipano allo sviluppo del settore.
Alcune esperienze di aziende sensibili all'importanza delle norme come valore aggiunto al prodotto, unite alla testimonianza di un importante laboratorio di prove, sono qui descritte per evidenziare la sensibilità di un settore non solo all'evoluzione del design ma anche al progresso tecnologico e alla tutela del consumatore.
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