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Da diversi anni siamo abituati a vedere la marcatura CE su prodotti e imballaggi: giocattoli, radioline ed altri ancora. Ma quando li vedremo sulle opere da costruzione, sulle strutture delle nostre case? Generalmente, nel settore industriale, la linea di produzione è fissa ed il prodotto, spesso realizzato in serie, è mobile. Nel mondo delle costruzioni, la produzione, il cantiere, è mobile ed il prodotto, spesso unico, è fisso: viene chiamato, appunto, "immobile". Ed allora la verifica della conformità è più difficile, basandosi spesso sulla "qualità" del componente o del materiale e non sul prodotto finito. Si spiega allora la difficoltà di impostare una direttiva di Nuovo Approccio per l'edilizia ed i lunghi tempi di attuazione della direttiva "Prodotti da costruzione", datata 1989.
Anche se per la materia principe delle costruzioni, il calcestruzzo, non è prevista una marcatura CE (da cui il titolo di questo dossier), la struttura di calcestruzzo, sia essa un prodotto industrializzato o un'opera realizzata in cantiere, può rispondere ai requisiti essenziali della direttiva CEE se progettata secondo codici di calcolo unificati in tutti i paesi dell'Unione.
La strada dei lavori di normazione per cemento, calcestruzzo e strutture è stata complessa, ma forse ci siamo...
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