|
Come visto in altre sezioni esiste una chiara
differenza tra norme e leggi, ma sempre più di frequente la legislazione si
avvale del lavoro degli enti di normazione per raggiungere i propri obiettivi.
Il caso più eclatante a livello europeo si basa sulle conclusioni del
Consiglio Europeo del 16 Luglio 1984: "...il Consiglio ritiene che la
normazione costituisca un importante contributo per la libera circolazione
dei prodotti industriali e, a maggior ragione, per la creazione di un
contesto unico comune a tutte le imprese; essa contribuisce alla
competitività industriale tanto sul mercato comunitario quanto sui mercati
esterni...".
Nel 1985 il Consiglio Europeo approva quindi una nuova strategia per
l'abbattimento delle barriere tecniche a livello europeo basato sui
seguenti principi:
- le direttive europee si devono limitare a stabilire requisiti essenziali
di sicurezza
- i prodotti che li soddisfano possono circolare liberamente nel mercato
europeo
- gli organismi europei di normazione elaborano le norme tecniche per
applicare le direttive (ovvero le norme "armonizzate")
- le norme "armonizzate" conservano la natura di norme volontarie
- i prodotti fabbricati secondo le norme tecniche "armonizzate" godono
della presunzione di conformitą ai requisiti essenziali delle direttive.
|
 |
|
Per saperne di più puoi scaricare la pubblicazione "La regolamentazione del mercato unico europeo dopo il 31 dicembre 1992" di Giacomo Elias, già
presidente UNI e presidente ISO, cliccando con il pulsante
destro del mouse, quindi selezionando, dal menu a tendina che appare, la
voce "Salva oggetto con nome ..." .
|