Che cosa è una norma
Secondo la Direttiva Europea 98/34/CE del 22 giugno 1998:
- "norma" è la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto
a svolgere attività normativa per applicazione ripetuta o continua,
la cui osservanza non sia obbligatoria e che appartenga ad una delle
seguenti categorie:
- norma internazionale (ISO)
- norma europea (EN)
- norma nazionale (UNI)
Le norme, quindi, sono documenti che definiscono le caratteristiche
(dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione
ecc.) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell'arte
e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti
in Italia e nel mondo.
La norma tecnica: caratteristiche
- CONSENSUALITÀ:
deve essere approvata con il consenso di coloro che hanno partecipato
ai lavori;
- DEMOCRATICITÀ: tutte le parti economico/sociali interessate
possono partecipare ai lavori e, soprattutto, chiunque è messo in
grado di formulare osservazioni nell'iter che precede l'approvazione
finale;
- TRASPARENZA: UNI segnala le tappe fondamentali dell'iter
di approvazione di un progetto di norma, tenendo il progetto stesso
a disposizione degli interessati;
- VOLONTARIETÀ: le norme sono un riferimento che le parti interessate si impongono spontaneamente.
La normazione: oggi
L’attività di normazione consiste nell’elaborare - attraverso la partecipazione volontaria, la consensualità e procedure di trasparenza - documenti tecnici che, pur essendo di applicazione
volontaria, forniscano riferimenti certi agli operatori e possano
pertanto avere una chiara rilevanza contrattuale.
A volte l’argomento trattato dalle norme ha un impatto così determinante sulla sicurezza
del lavoratore, del cittadino o dell’ambiente che le Pubbliche Amministrazioni
fanno riferimento ad esse richiamandole nei documenti legislativi
e trasformandole, quindi, in documenti cogenti.
In ogni caso, mano a mano che si diffonde l’uso delle norme come strumenti contrattuali
e che, di conseguenza, diventa sempre più vasto il riconoscimento della loro indispensabilità, la loro osservanza diventa quasi "imposta" dal mercato.
È proprio la progressiva trasformazione
dei mercati da locali, nazionali, ad europei ed internazionali che
ha portato ad una parallela evoluzione della normativa da nazionale
a sovranazionale, con importanti riconoscimenti anche dal WTO (World
Trade Organization).
Da qui la vasta partecipazione di Paesi, oltre 100, alle attività
dell’ISO e l’importanza che le sue norme, pur essendo di libero
recepimento da parte degli organismi di normazione suoi membri,
rivestono sui mercati mondiali.
A differenza dell’ISO il mondo europeo delle normazione è strettamente
interrelato con un corpo sempre più completo di direttive dell’Unione
Europea e ha dovuto, quindi, darsi regole interne più rigide: gli
organismi di normazione membri del CEN sono infatti obbligati a
recepire le norme europee e a ritirare le proprie, se contrastanti.
In tale contesto è evidente che l’attività normativa nazionale
si sta via via limitando a temi più specificatamente locali o non
ancora prioritari per studi sovranazionali e sta sempre più organizzando
le proprie risorse per contribuire alle attività europee ed internazionali.
Dal principio del secolo ad oggi, l’evoluzione della normazione
non si è solo concretizzata in un allargamento di orizzonti geografici:
la normazione ha infatti subito anche una sensibile evoluzione concettuale,
che l’ha portata ad abbracciare significati sempre più ampi.
Oggi l’attività di normazione ha per oggetto anche la definizione
dei processi, dei servizi e dei livelli di prestazione, intervenendo
così in tutte le fasi di vita del prodotto e nelle attività di servizio.
Non solo: oggi la normazione si occupa anche di definire gli aspetti
di sicurezza, di organizzazione aziendale (UNI EN ISO 9000) e di
protezione ambientale (UNI EN ISO 14000), così da tutelare le persone,
le imprese e l’ambiente.
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